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Montescudo Monte Colombo: nove cittadini contagiati da Coronavirus, casi in una residenza per anziani

Il sindaco: "non è possibile al momento definire se siano effettivamente residenti nel nostro Comune"

Attualità Montescudo-Montecolombo | 14:25 - 15 Marzo 2020 Il sindaco Elena Castellari Il sindaco Elena Castellari.

A Montescudo-Monte Colombo i cittadini contagiati da Coronavirus sono nove. Le persone in questione sono in buone condizioni, in isolamento. Altri 24 individui sono in quarantena. Pazienti di una casa di riposo del territorio comunale sono risultati positivi, ma, spiega il primo cittadino Elena Castellari in una nota, "non è possibile al momento definire se siano effettivamente residenti nel nostro Comune". Il primo cittadino ribadisce l'appello a "rimanere a casa". 


Il messaggio del sindaco Elena Castellari


“Carissimi Cittadini, innanzitutto grazie a tutti Voi che state aiutando le autorità sanitarie e le istituzioni a limitare l’espansione del virus, rispettando tutti i dettami dei Decreti nazionali, Ordinanza Regionali e Comunali. Ovviamente, al di là di qualsiasi norma, credo abbiate tutti compreso come, sopra ogni cosa, debba prevalere il senso civico e il buonsenso. Anche se non scritta, la regola d’oro è “Restate a casa”. Questo perché l’unica certezza che abbiamo è che se vogliamo invertire il trend di contagi occorre ridurre al minimo le possibilità che il virus ha di infettare nuove persone. Per questo si chiede a tutti noi di evitare il contatto con le altre persone e il miglior modo possibile è restare nella propria abitazione. Esistono ovviamente delle deroghe, per chi si reca al lavoro o ha esigenze sanitarie oppure altre necessità come accudire i propri cari o anche solo fare le spese per la famiglia. Come sapete diverse attività commerciali, con l’ultimo DPCM sono state chiuse, ma sul nostro territorio molti operatori effettuano comunque le consegne a domicilio in sicurezza, Vi invito a rivolgerVi a loro in questi giorni ed evitare così ulteriori spostamenti non necessari.

Le misure restrittive, come avrete saputo dai giornali, stanno dando i primi risultati a livello nazionale e anche nel nostro territorio provinciale l’escalation di casi sta rallentando: è questo il momento cruciale, non dobbiamo abbassare la guardia proprio ora e dobbiamo sforzarci, tutti, nel rispettare tutte le prescrizioni e se possibile anche di più.

Ed ora l’aggiornamento della situazione a livello comunale, che è simile a quella di tutto l’entroterra della zona sud riminese, dove le percentuali di casi positivi sono più alte rispetto alla parte nord, con i picchi nei Comuni della costa. A Montescudo-Monte Colombo abbiamo attualmente 33 persone in quarantena, di cui solo 9 sono risultati positivi al Covid-19: tutte queste persone sono seguite dalle competenti autorità sanitarie e al momento sembrerebbero in buone condizioni.

Abbiamo inoltre la situazione particolarmente delicata della RSA casa protetta “Fantini”, che è una struttura gestita dall’AUSL e quindi direttamente controllata da chi si occupa di tutte le misure di sicurezza sanitaria in questa emergenza: sappiamo che ci sono alcuni ospiti risultati positivi al test e non è possibile al momento definire se siano effettivamente residenti nel nostro Comune, ma non crediamo sia realmente importante questo dettaglio, se non per alimentare o meno voci e polemiche di cui sinceramente faremmo tutti volentieri a meno. La situazione è gestita direttamente dall’AUSL che ha messo a disposizione della struttura una equipe costituita da personale dell’assistenza e da medici infettivologi che, in coordinamento col medico di medicina generale che segue la struttura, hanno preso in carico i pazienti mantenendoli nel loro ambiente di vita e con l’attivazione anche di altre consulenze mediche in caso di necessità. Quindi, non abbiamo timore a dire che gli ospiti siano davvero “in buone mani”. Comprendiamo, come Amministrazione Comunale, i timori che i Cittadini stanno evidentemente provando: per questo ribadiamo l’invito a restare al sicuro delle proprie abitazioni, per evitare contatti rischiosi. Probabilmente una comunicazione più tempestiva da parte loro avrebbe evitato qualche critica, ma stante l’evoluzione della situazione e il presidio sanitario che hanno dovuto approntare all’interno della struttura per anziani, non ci sentiamo affatto di fargliene una colpa: avevano altro di più importante a cui pensare. Per questo crediamo sia giusto ringraziare tutto il personale della RSA e dell’AUSL per ciò che stanno facendo. Grazie a loro e insieme a tutti Voi, supereremo questa emergenza”.