Marted́ 07 Aprile03:29:32
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

L'appello del sindaco di Novafeltria Zanchini: "Miei cittadini responsabili. Rimanete a casa"

Il primo cittadino ha pubblicato un videomessaggio su Facebook

Attualità Novafeltria | 17:36 - 14 Marzo 2020 Il sindaco Stefano Zanchini (screenshot del videomessaggio) Il sindaco Stefano Zanchini (screenshot del videomessaggio).

A oggi (sabato 14 marzo) i contagi da covid-19 nel territorio del Comune di Novafeltria sono sei (nessun caso in più rispetto a ieri, venerdì 13 marzo). Il primo cittadino Stefano Zanchini si è unito agli appelli per invitare la cittadinanza a comportarsi in maniera responsabile e a rimanere nelle proprie abitazioni, uscendo solo, come da legge, per motivi di necessità o di lavoro.  «Dobbiamo stare a casa: dobbiamo farlo per noi, per le persone a cui vogliamo bene, per i nostri anziani e per le persone più fragili, che sono quelle più a rischio, per tutto il personale sanitario che sta lavorando incessantemente», raccomanda il sindaco Zanchini. I commercianti avevano già dato esempio, chiudendo le proprie attività ancor prima delle ultime modifiche al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, portando a un calo della movimentazione di persone sul territorio. Zanchini evidenzia: «Anche oggi la visione delle vie del nostro comune è una visione surreale, ma questo significa che i nostri cittadini sono intelligenti e responsabili». Elogia quindi i suoi cittadini, ma li sprona a continuare su questa strada. E' necessario infatti evitare che i contagi da Coronavirus, nella maggior parte circoscritti nella zona della Riviera, possano aumentare nella parte nord della Provincia di Rimini. Come medico di famiglia, il sindaco Zanchini ha voluto infine ricordare alla cittadinanza di non andare assolutamente negli ambulatori medici se febbricitanti o in presenza di sintomatologia respiratoria, e in questi casi di telefonare al proprio medico di famiglia; e in generale, per limitare spostamenti ed evitare attese e assembramenti, di telefonare alle segreterie dei medici per le ricette.