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Coronavirus, sempre più a rischio l'Adunata nazionale degli alpini a Rimini

In un messaggio del presidente nazionale Ana Favero si profila lo scenario più infausto

Attualità Rimini | 19:58 - 11 Marzo 2020 Il presidente nazionale degli alpini Sebastiano Favero (foto dal sito dell'Ana) Il presidente nazionale degli alpini Sebastiano Favero (foto dal sito dell'Ana).

Lo scenario più infausto e combattuto, ma forse quello più concreto. Nonostante le ultime rassicurazioni, l'Adunata nazionale degli alpini in programma a Rimini è sempre più a rischio, visto l'inasprimento quasi quotidiano delle misure per il contenimento della pandemia da Coronavirus in Italia.

Una scelta pesantissima paventata a due mesi dal raduno rivierasco, in programma dal 7 al 10 maggio, un intervallo di date che non cade nei termini fissati dall'ultimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri (con decorrenza al 3 aprile), ma che visto l'innalzamento continuo e preoccupante dei casi di affetti da Covid-19 (con un'incidenza importante anche nella nostra provincia), verrà con tutta probabilità prorogato. 

Ecco allora di seguito il messaggio che il presidente dell'Ana nazionale Sebastiano Favero ha iniziato a condividere con i suoi contatti veneti (lui che è originario di Possagno, in provincia di Treviso): una presa di consapevolezza forte nei confronti di un'assunzione di responsabilità che sta riguardando ormai ogni categoria sociale e imprenditoriale. Con la disponibilità ad attenersi ad ogni indicazione istituzionale, anche la più difficile, qualora necessario.


Cari alpini e associati all’ANA,


la nostra Italia e noi con essa, stiamo vivendo un momento difficile che richiede da parte di tutti grande disponibilità e senso del dovere. Oggi più che mai comprendiamo quanto sia importante il senso dello Stato, l’unità della Patria, il rispetto delle regole e quanto utile è stato per questo il servizio di leva e quanto lo sarebbe ancora per i nostri giovani.

L’Ana, come sempre, si atterrà, anche in questa circostanza, alle disposizioni delle autorità competenti nazionali, regionali e comunali come abbiamo ribadito nelle circolari inviate ai presidenti di sezione relativamente alla convocazione di assemblee, raduni e manifestazioni. Ad oggi l’ultimo DPCM emanato dal Governo vieta qualsiasi manifestazione fino al 3 aprile prossimo, salvo successivi provvedimenti.

Per la nostra Adunata Nazionale prevista a Rimini-San Marino dal 7 al 10 maggio ogni decisione sarà presa nel rispetto delle disposizioni vigenti e delle direttive della regione Emilia-Romagna e del comune di Rimini, a cui ci atterremo senza voler prevaricare con decisioni autonome ruoli e competenze. Tutto questo per ribadire che l’ANA e i suoi associati si attengono alle disposizioni, anche le più dure, senza anticipare autonome decisioni come ogni buon cittadino dovrebbe fare.

Permettetemi di ringraziare tutti i nostri volontari, la nostra protezione civile e sanità alpina che fin dal primo momento di questa emergenza della Covid-19 si sono messi a disposizione fornendo la loro preziosa opera a servizio e supporto delle varie necessità.
Chiudo con un invito a tutti di fare la propria parte, sapendo rispettare ruolo e funzione, assicurando che da parte dell’ANA e mia in particolare sapremo prendere le decisioni di competenza in questa emergenza, con tempestività e nel rispetto delle disposizioni emanate.

Auguro a quanti sono stati colpiti dalla Covid-19 una pronta guarigione, con un pensiero e una preghiera per quelli che purtroppo non ce l’hanno fatta.

Il vostro Presidente nazionale
Sebastiano Favero