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"State a casa per contrastare il Coronavirus": riminesi chiudono le proprie attività

Da Cattolica a Bellaria, dalla Valconca alla Valmarecchia, ad oggi i pubblici esercizi aderenti su tutto il territorio provinciale sono la maggioranza

Attualità Rimini | 14:08 - 11 Marzo 2020 A Rimini attività chiuse spontaneamente per contrastare i contagi da Coronaviruscor A Rimini attività chiuse spontaneamente per contrastare i contagi da Coronaviruscor.

Gesto di responsabilità di molti negozianti e ristoratori riminesi che hanno deciso di chiudere le proprie attività, per dare ancora più efficacia alle disposizioni assunte da governo e regione per contrastare i contagi da Coronavirus. In tutta la Provincia gli operatori economici si stanno sacrificando per poter ridurre le possibilità di ulteriore diffusione del virus. 

«Come presidente di Fipe–Confcommercio della provincia di Rimini sottolineo con orgoglio la grande responsabilità dimostrata dalla maggioranza dei ristoratori nostri associati, che dopo le ultime disposizioni del governo e della Regione hanno deciso di chiudere completamente le proprie attività e non solo nella fascia oraria imposta, con l’obiettivo di salvaguardare la salute di tutti. Come associazione spiega Gaetano Callà - appoggiamo, condividiamo e unifichiamo questa iniziativa atta a limitare e contrastare la diffusione dei contagio da Coronavirus, spinti da senso civico e responsabilità sociale. Da Cattolica a Bellaria, dalla Valconca alla Valmarecchia, ad oggi i pubblici esercizi aderenti su tutto il territorio provinciale sono la maggioranza. Ora più che mai siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo remare dalla stessa parte per raggiungere la riva sani e salvi e farci trovare pronti a ripartire».

«Molti nostri associati hanno già optato per la chiusura totale al pubblico fino alla fine dell’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paesedice il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino -. Consultata la base, ci siamo trovati del tutto favorevoli a questa iniziativa nata con lo spirito di favorire le persone a rimanere in casa. Nonostante le grandi difficoltà in cui sono piombate le nostre imprese, che rischiano anche la chiusura definitiva se il sostegno promesso non sarà veloce e concreto, le categorie hanno dimostrato unità di intenti e grande responsabilità. Tutte le attività commerciali che hanno deciso di rimanere chiusi rischiano tutto, ma lo fanno per preservare quello che resta e poter ripartire più forti che mai per la stagione estiva che ci aspetta».