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Coronavirus, Comune di Rimini monitora una settantina di senza fissa dimora

L'amministrazione comunale si è attivata per garantire continuità del servizio di assistenza

Attualità Rimini | 13:02 - 11 Marzo 2020 L'incontro di ieri in via Ducale L'incontro di ieri in via Ducale.

Continuità del servizio di assistenza e monitoraggio dei senza fissa dimora alla luce delle nuove prescrizioni governative. Questo l’obiettivo dell’incontro convocato ieri (martedì 10 marzo) da Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini, nella sede di via Ducale.

A fare il punto sono state tutte  le realtà che attuano il progetto ‘Unità di strada senza fissa dimora’, a partire dell’associazione capofila ‘Comunità PG23’, la ‘Caritas Rimini’, la ‘Croce Rossa Italiana’, comitato provinciale di Rimini  e l’associazione ‘Rumori sinistri’. Sono circa settanta i senza fissa dimora che presenti a Rimini. Nel corso dell’incontro sono state decise alcune modalità operative in grado di poter coniugare la continuità del servizio con le prescrizioni sanitarie necessarie emanate dal Governo.

«C’è chi a casa ci rimarrebbe, volentieri,  se solo  ne avesse una. Abbiamo fatto il puntospiega Gloria Lisivalutando le nuove necessità emerse alla luce dell’emergenza Covid19. I servizi continuano, ma vanno valutate tutte le garanzie necessarie. In un momento come questo, da soli, facciamo fatica, per questo ogni volontario e ogni azione di solidarietà diventa ancora più prezioso per non lasciare solo nessuno».