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Rimini Calcio, Agnello dottore in Scienze Motorie con 110/110

Il centrocampista si è laureato all'Università telematica San Raffaele. 'Il recupero prosegue al meglio'

Sport Rimini | 18:21 - 10 Marzo 2020 Francesco Agnello fresco di laurea Francesco Agnello fresco di laurea.


Con un pregevolissimo 110/110 di votazione e una tesi sui “traumatismi più frequenti nel gioco del calcio”, da ieri il calciatore del Rimini Francesco Agnello è a tutti gli effetti dottore in Scienze motorie, laurea conseguita all’Università telematica San Raffaele, ateneo convenzionato con l’Associazione italiana calciatori. Una splendida notizia per il centrocampista biancorosso, attualmente alle prese con il percorso di recupero dopo l’infortunio patito al ginocchio.
"Una bella soddisfazione a livello personale, dopo quello che ho passato nell’ultimo periodo. Purtroppo, causa l’emergenza Coronavirus, non è stato possibile discutere la tesi ma è andata bene ugualmente. Conciliare l’aspetto lavorativo, nel mio caso gli allenamenti e l’attività agonistica, con lo studio non è stato semplicissimo ma se c’è la volontà tutto si può fare. Un percorso che ha arricchito il mio bagaglio di conoscenze e che spero mi possa essere utile in futuro”.
Al proposito Francesco rivolge un invito ai propri colleghi. “Consiglio a tutti, specie ai più giovani, di continuare gli studi. Con determinazione, dedizione e spirito di sacrificio anche quello della laurea è un obiettivo che si può raggiungere“. Un traguardo così importante non può che avere una dedica adeguata. “Il pensiero va senza dubbio alla mia famiglia perchè so che ci teneva molto. Per motivi di lavoro sono stato costretto a interrompere le superiori in Sicilia, il fatto di avere ripreso gli studi e di avere conseguito anche la laurea ha reso orgogliosi sia i miei genitori che i miei fratelli”. Francesco parla poi del suo recupero. “E’ passato un mese e mezzo dall’operazione e tutto sta procedendo per il meglio, il ginocchio sta rispondendo bene. Ora serve aspettare soltanto il tempo biologico necessario, per il ritorno in campo di solito servono 5/6 mesi. Mi spiace per come siano andate le cose perchè ero molto carico, sono venuto a Rimini con tanto entusiasmo. In attesa di riprendere l’attività sarò il primo tifoso dei miei compagni. Spero il Rimini possa centrare la salvezza, lo meritano il presidente, il direttore, tutti coloro che lavorano per la società e naturalmente tutti i nostri tifosi che non hanno mai smesso di seguire con passione la squadra. Mi auguro insieme si possa raggiungere l’obiettivo per poi ripartire il prossimo anno per una stagione per tutti ricca di soddisfazioni”.