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Coldiretti bacchetta chi ha svuotato alcuni reparti dei supermercati "Assalti ingiustificati" | FOTO

La vendita di frutta e verdura in Italia è cresciuta del 20 per cento, "Le forniture sono garantite"

Attualità Riccione | 12:01 - 09 Marzo 2020 Foto scattate domenica sera a Riccione Foto scattate domenica sera a Riccione.

Nonostante le rassicurazioni da parte delle istituzioni sulla libera circolazione delle merci anche ora che siamo entrati in zona arancione, sulla possibilità di effettuare consegne a domicilio da parte delle attività artigianali e su iniziative dei Comuni per garantire anche l'arrivo di medicinali e altri beni a casa di chi non si può proprio muovere, anche in questo fine settimana c'è stato l'assalto ai supermercati, come testimoniano le fotografie che vi mostriamo e che sono state scattate alla Conad di Riccione e alla Perla Verde.
Una nuova razzia ai reparti di freschi, surgelati e confezionati come si era vista solo nei primi giorni dell'emergenza che ha fatto indignare Coldiretti nazionale, la quale attraverso un monitoraggio sta cercando di tenere d'occhio come l'andamento della spesa sta cambiando nelle giornate più calde dell'emergenza Coronavirus.

Emerge che nei mercati contadini nella prima settimana di marzo c'è stato un incremento dell'acquisto di frutta e verdura del 20 per cento in tutta Italia. A spingere gli acquisti è il clima di incertezza riguardo la diffusione del contagio che porta a fare provviste più abbondanti, ma anche la tendenza a consumare cibi ricchi di fibre e vitamine che aiutano il corpo umano a rafforzare le difese immunitarie, come consigliato da molti medici e ricercatori.

Per effetto dei cambiamenti climatici con l’inverno più caldo mai registrato in Europa, l’Italia può contare in questo periodo su un’ampia offerta di verdure e grazie all’anticipo di maturazione delle primizie sui banchi si trovano già asparagi, fragole, agretti, zucchine, carciofi e pomodori. I rifornimenti alimentari sono dunque garantiti in tutte le aree del Paese nei mercati e nei supermercati dove occorre «evitare inutili accaparramenti che favoriscono solo le speculazioni. La produzione alimentare, così come i trasporti, può procedere regolarmente nei territori delimitati dal nuovo Decreto che riguardano la food valley italiana che garantisce l’approvvigionamento sui mercati nazionali ed esteri con la produzione di circa 1/3 del made in Italy agroalimentare».