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Il sindaco di Rimini Gnassi: "Rimbocchiamoci le maniche. E' una partita dura"

Videomessaggio del primo cittadino sull'emergenza scatenata dall'ondata di contagi

Attualità Rimini | 15:33 - 08 Marzo 2020 Il sindaco di Rimini durante il videomessaggio Il sindaco di Rimini durante il videomessaggio.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, con un videomessaggio su Facebook, ha commentato la situazione emergenziale che sta vivendo il territorio, in particolare a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che imporrà delle inevitabili restrizioni al fine di ridurre i contaggi da Covid-19. «Siamo nelle condizioni di gestire l'emergenza, dal punto di vista sanitario e dal punto di vista delle strutture, siamo organizzando dei servizi per assistere anziani soli e disabili. Tuttavia, se siamo attrezzati per gestire l'emergenza, dobbiamo evitare che essa cresca. Bisogna comportarsi in maniera diversa», spiega il sindaco di Rimini, invitando la cittadinanza a comprotarsi in maniera responsabile. Non entra nel dettaglio dei comportamenti (ad esempio limitare al massimo la vita sociale e quindi gli spostamenti, rimanendo a casa il più possibile), ma rimarca più volte il concetto: «Solo limitando i contatti, si limitano i contagi». Ed è fondamentale che ogni singolo cittadino faccia il suo: «Sconfiggere il coronavirus è una battaglia enorme, una battaglia dura: ognuno di noi deve metterci del suo». Il sindaco Gnassi ha ribadito: «Sono concessi gli spostamenti per esigenze lavorative, per necessità (fare la spesa). Le merci si possono spostare». Ma sono attesi chiarimenti in giornata sul decreto, su alcune zone grigie: i sindaci hanno chiesto una precisa circolare interpretativa e applicativa delle norme. E' chiaro però il principio base del decreto: «Previsioni rigide, ma è fondamentale evitare gli assembramenti di persone. Gli scienziati hanno spiegato che solo evitando gli assembramenti si può evitare il contagio». L'amministrazione comunale, ha riferito il primo cittadino, si sta attrezzando nell'organizzazione dei servizi essenziali, in primis il trasporto dei beni di prima necessità e dei farmaci alle persone che non possono provvedervi autonomamente. L'invito finale ai riminesi a non mollare: «Rimbocchiamoci le maniche, prepariamoci a questa partita dura. Rimini ha le forze e le energie per superare questo momento».