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Sessantenne dona rene al nipote, imprenditore titolare di una ditta di Rimini: rischia vita

"Grazie zio" ha detto Marco riconoscente per il grande gesto di solidarietà ricevuto

Attualità Rimini | 22:53 - 06 Marzo 2020 Intervento di asportazione del rene destro all'ospedale 'Borgo Trento' di Verona Intervento di asportazione del rene destro all'ospedale 'Borgo Trento' di Verona.

In piena emergenza Coronavirus è caduta la data fissata per l'intervento di asportazione del rene destro all'ospedale 'Borgo Trento' di Verona e lui, Sergio Lotti, 60 anni, residente ad Ardenno (Sondrio), non voleva assolutamente rinviare l'appuntamento in corsia: il nipote 35enne Marco, imprenditore titolare col padre in una ditta di Rimini dove risiede, attendeva con grande speranza la donazione. Tutti gli esami clinici precedenti, effettuati negli ospedali di Rimini e Verona, dicevano che l'organo da donare era compatibile con il ricevente. I due, operati dall'equipe del professor Luigino Boschiero, nella serata di oggi (venerdì 6 marzo), a poche ore dal duplice intervento, stanno bene, ma ovviamente resteranno ancora ricoverati per qualche giorno nei reparti Trapianti e Chirurgia, seguiti con grande attenzione anche dal personale infermieristico e dagli operatori socio sanitari. "Mio nipote Marco non poteva più aspettare, in quanto in questi ultimi anni le sue condizioni di salute sono purtroppo peggiorate - spiega dichiara Sergio Lotti, ex guardia giurata originario anch'egli dell'Emilia Romagna -. E prima dell' intervento siamo stati sottoposti al tampone del Coronavirus per accertare che non fossimo stati contagiati dal Covid 19". Per alcuni mesi entrambi dovranno essere sottoposti a controlli clinici ravvicinati e a non guidare l'auto e ad altre limitazioni, anche nella pratica di attività sportive. "È stata una grande soddisfazione avere aiutato mio nipote, a dargli una speranza di vita - aggiunge Lotti - se non lo avessi aiutato io chi poteva farlo ? La sua vita era in pericolo. Non si doveva perdere tempo". È stato lungo l'iter prima di giungere al lieto fine di oggi. "Grazie zio - gli ha detto Marco riconoscente per il grande gesto di solidarietà ricevuto - il tuo rene va forte, corre come una Ferrari".