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Subì ustioni alle parti intime, assolte con formula piena due giovani infermiere

Prosegue invece il processo con il dibattimento per una dottoressa e per tre operatori socio sanitari

Cronaca Rimini | 06:54 - 06 Marzo 2020 Un 50enne riccionese, disabile, subì delle ustioni alle parti intime a seguito di un lavaggio con acqua bollente Un 50enne riccionese, disabile, subì delle ustioni alle parti intime a seguito di un lavaggio con acqua bollente.

Sono state assolte con formula piena, per non avere commesso il fatto, due giovani infermiere a processo con l'accusa di lesioni colpose gravi, per fatti avvenuti nel novembre 2014 in una clinica privata dal riminese, quando un 50enne riccionese, disabile, subì delle ustioni alle parti intime a seguito di un lavaggio operato con acqua bollente. Le due donne, difese dall'avvocato Flavio Moscatt, sono state giudicate con rito abbreviato. Prosegue invece il processo con il dibattimento per una dottoressa, difesa dall'avvocato Umberto De Gregorio, e per tre operatori socio-sanitari. La famiglia del 50enne ha anche intentato causa civile contro la clinica, ma l'assicurazione sarebbe pronta a risarcire il danno e questo comporterebbe la probabile remissione della querela da parte dei familiari dell'uomo, ripresosi dopo una lunga degenza di una decina di mesi, subendo però danni permanenti a causa dell'accaduto. Il personale dell'ospedale Bufalini di Cesena, all'arrivo dell'uomo, accertò che non era stata un'infezione batterica, ma semplicemente l'uso di acqua troppo bollente a provocare la lesione. Il procedimento penale è stato aperto per individuare il responsabile di quel trattamento.