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Una donazione di 15.000 euro a favore dello Ior

E' RivieraBanca ad avere finanziato l'acquisto di una nuova automobile per il sostegno a domicilio dei pazienti

Attualità Rimini | 12:30 - 04 Marzo 2020 L'automobile acquistata dallo Ior grazie alla donazione di RivieraBanca L'automobile acquistata dallo Ior grazie alla donazione di RivieraBanca.

Una donazione che farà la differenza per tante famiglie in difficoltà del territorio di Rimini e provincia: è con questo spirito che è stato celebrato il contributo, pari a 15.000 euro, riconosciuto da RivieraBanca Credito Cooperativo all’Istituto Oncologico Romagnolo. L’offerta andrà a sostegno del servizio d’assistenza domiciliare fornito gratuitamente dallo IOR ai pazienti del territorio grazie al prezioso lavoro dell’operatrice socio-sanitaria Marica Innocenti. Un aiuto importantissimo e competente per le famiglie che attraversano il momento più critico della malattia di un proprio caro, come testimoniano i dati del 2019: solo nella provincia di Rimini sono state 14 le persone aiutate a domicilio, per un totale di più di 400 accessi. Per comprendere la portata del servizio garantito gratuitamente dallo IOR, Marica Innocenti ha trascorso 700 ore accanto a chi attraversa le fasi più critiche della lotta contro il cancro, supportando i pazienti nelle piccole faccende quotidiane, garantendone l’igiene e facendo opera di compagnia e ascolto. Per aiutare l’operatrice socio-sanitaria a farsi carico del maggior numero di persone bisognose sul territorio, col contributo di RivieraBanca Credito Cooperativo l’Istituto Oncologico Romagnolo ha acquistato un’automobile, affinché la professionista possa muoversi in autonomia presso i domicili di tutta la provincia.
 
 «Anche laddove la malattia non possa più essere curata, è comunque fondamentale prendersi cura della persona fino alla fine garantendone la migliore qualità di vita possibile – ha spiegato il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – lo IOR ha deciso già da qualche anno di istituire nuovamente il servizio d’assistenza domiciliare specialistica di cure palliative: un servizio che contraddistingueva la nostra attività soprattutto nelle prime fasi dei nostri quarant’anni di vita, ma che per vari motivi era stato interrotto. Tuttavia, ci siamo accorti come certe situazioni famigliari tipiche della società moderna abbiano portato ad una sempre crescente esigenza di figure che possano aiutare famigliari e caregivers a prendersi cura dei pazienti in fase critica di malattia: figure che magari non tutti possono permettersi, o che spesso non sono formate o preparate ad un’attività tanto delicata. Visto che i vari specialisti sono concordi di come quello domiciliare rappresenti il setting più adeguato per la presa in carico dei malati che raggiungono, purtroppo, le fasi terminali della neoplasia di cui soffrono, abbiamo deciso di tornare nelle case con persone in grado di alleviare il carico fisico ed emotivo che questi momenti comportano. Ci tengo dunque a ringraziare di cuore gli amici di RivieraBanca, che con questo importante contributo dimostrano di avere ben presenze le esigenze delle famiglie in difficoltà del territorio in cui opera».
 
«Quello sulla sanità – ha affermato il Presidente di RivieraBanca, Fausto Caldari - è un grande progetto che riguarda il territorio, ed ha come obiettivo la prevenzione e cura della salute di tanti uomini e tante donne che vivono, lavorano e si impegnano ogni giorno, per la crescita e a favore di questa società. Riteniamo la salute una priorità essenziale, perché significa benessere, entusiasmo, volontà di fare, per il futuro proprio e quello degli altri. Con le iniziative sul sociale, come questa riguardante il contributo finalizzato all’acquisto di una vettura per lo IOR, destinata a supportare i malati oncologici e le loro famiglie sul territorio, RivieraBanca dimostra di operare concretamente per la propria comunità, soprattutto in tematiche così importanti e delicate. Continueremo questa attività con grande impegno, perché le donazioni arrivano al cuore della gente, a cui ci lega da sempre un rapporto speciale».