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Inquinamento acustico, Coriano approva il Piano di Zonizzazione

Il Piano suddivide in zone il comune ed a ogni zona attribuisce una classe acustica con un valore limite da non superare

Attualità Coriano | 12:04 - 04 Marzo 2020 Consiglio comunale di Coriano Consiglio comunale di Coriano.

Non essendo intervenute osservazioni, nella seduta del 3 marzo 2020, il Consiglio Comunale ha deliberato l’approvazione definitiva del Piano di Zonizzazione Acustica, recependo il parere di Arpae Ausl.

La procedura di approvazione del Piano ha visto, dopo la sua adozione, avvenuta in Consiglio Comunale il 1 luglio 2019, la pubblicazione degli atti per sessanta giorni per consentire a chiunque può consultare le tavole e formulare osservazioni. 

Domenica Spinelli (sindaco ed assessore all’urbanistica): “Un passo importante verso il progressivo allineamento della strumentazione urbanistica comunale alle esigenze di tutela e sviluppo del territorio. Ringrazio gli uffici ed i tecnici che hanno lavorato alla realizzazione del piano che ora passa alla fase gestionale.”

L’inquinamento acustico negli ambienti di vita è regolamentato in Italia dalla Legge 26 ottobre 1995, n.447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” che individua le competenze di Stato, regioni, province e comuni in materia.

Tra le varie competenze attribuite ai comuni e stabilite all’art. 6 della Legge, ricade anche l’obbligo di procedere alla classificazione del territorio comunale,con un Piano di Zonizzazione Acustica, secondo i criteri stabiliti dalle regioni.

Il Piano di Zonizzazione Acustica suddivide in zone il territorio Comunale ed a ogni zona attribuisce una classe acustica alla quale corrisponde un valore limite di inquinamento acustico che le sorgenti sonore devono rispettare.

I valori limite di inquinamento acustico sono stati fissati dallo Stato, ai sensi dell’art. 3 comma 1, lettera a) della Legge n. 447/’95, tramite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”.

La suddivisioni delle zone del territorio è stata effettuata per aree omogenee definite Unità Territoriali Omogenee (UTO), aventi al loro interno caratteristiche di omogeneità circa gli usi reali, tipologia edilizia e infrastrutture per il trasporto esistenti.

Ad ogni zona è stata attribuita una classe relativa allo stato di fatto, cioè alla attività esistente prevalente e una classe relativa allo stato di progetto che deriva dalle trasformazioni urbanistiche potenziali.

 

L’approvazione definitiva del Piano di Zonizzazione Acustica comporta:

 

1) per le imprese, l’obbligo di verificare entro 6 mesi la rispondenza delle proprie sorgenti ai valori emissione, immissione e di attenzione. In caso di superamento dei richiamati valori, dovranno predisporre un Piano di risanamento contenente le modalità e tempi di adeguamento (il piano di risanamento dell'impresa è attuato entro il termine massimo di 24 mesi).

 

2) in generale, la riduzione degli adempimenti dell’utenza privata con l’eliminazione dell’obbligo, in alcuni casi, della presentazione della Relazione di Clima Acustico; i tecnici liberi professionisti potranno ora consultare agevolmente tale zonizzazione per individuare la classe acustica in cui ricade l’intervento, evitando di accollarsi le complesse valutazioni prima necessarie.