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Coronavirus, precari: "Vogliamo il reddito di quarantena!"

Organizzato un presidio sotto la sede della Regione Emilia Romagna

Attualità Emilia Romagna | 17:38 - 03 Marzo 2020 La sede della Regione Emilia-Romagna La sede della Regione Emilia-Romagna.

"Oltre alla salute occorre garantire il reddito per i soggetti che non hanno alcuna forma di tutela. Precari, intermittenti, partite Iva, lavoratori dello spettacolo, educatori ed educatrici devono comunque arrivare a fine mese, pagare l'affitto, la babysitter, le bollette. Vogliamo il reddito di quarantena!". E' quanto hanno chiesto oggi i manifestanti - soprattutto educatori delle cooperative, precari e riders - con mascherine anti-virus e distanze di precauzione, che hanno aderito al presidio sotto la sede della Regione Emilia-Romagna organizzato da Adl Cobas, Tpo, Labas, Rete educatori Rimini e Casa Madiba Network. Il "reddito di quarantena" dovrebbe servire a sostenere i lavoratori precari durante i periodi di chiusura delle attività e le limitazioni imposte dall'emergenza Coronavirus. In seguito al presidio, fa sapere Adl Cobas, c'è stato "un primo tavolo politico in Regione, dove abbiamo presentato alcune richieste per noi imprescindibili, a partire dal pieno sostegno ai lavoratori e lavoratrici del Ssn". Tra le richieste, anche il ripristino della cassa integrazione in deroga per i dipendenti subordinati e il riconoscimento di forme di protezione sociale e continuità di reddito per gli addetti del settore dello spettacolo e della cultura. "I capigruppo del Pd e di Emilia-Romagna Coraggiosa - ha spiegato ancora Adl Cobas -, hanno assunto alcune questioni come prioritarie e si sono impegnati ad organizzare al più presto un tavolo tecnico con gli assessori competenti".