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Coronavirus: settimo contagiato riminese è un 74enne. Buone e stazionarie le condizioni dei ricoverati

In chiave preventiva l'Ausl ha individuato spazi per ricoveri all'interno del Dea dell'ospedale Infermi

Attualità Rimini | 14:35 - 28 Febbraio 2020 Aggiornamenti sui contagi da Coronavirus Aggiornamenti sui contagi da Coronavirus.

Il nuovo paziente contagiato da Coronavirus è un 74enne, ricoverato all'ospedale Infermi di Rimini. Le sue condizioni, come comunicato dalle autorità sanitarie e dalla Prefettura di Rimini, non risultano gravi. E' il settimo contagiato nel riminese. Gli altri sono 
il 71enne ristoratore cattolichino, un 56enne cliente del ristorante di San Clemente e amico del proprietario, un dipendente 63enne e un collaboratore 48enne del ristorante, una 80enne e il 16enne. Anche quest'ultimi due soggetti hanno avuto contatti riconducibili al ristorante di San Clemente. Le condizioni dei pazienti ricoverati sono buone e stazionarie, stanno bene le due persone positive, ma asintomatiche, in isolamento domiciliare. Il 16enne dimesso dall'ospedale è ovviamente in isolamento domiciliare. La Prefettura comunica inoltre che "in chiave esclusivamente precauzionale e preventiva, l’Ausl ha individuato eventuali spazi ulteriori all’interno del Dea di Rimini, da tenere a disposizione in caso di necessità".


La nota della Prefettura di Rimini


In un quadro complessivo l’AUSL ha riscontrato l’efficacia dello strettissimo raccordo tra Dipartimento di Sanità pubblica e servizi ospedalieri, secondo gli appositi protocolli vigenti, rilevando che le situazioni che possano essere riconducibili alla patologia vengono tempestivamente individuate ed efficacemente gestite attraverso le varie forme previste:

isolamento domiciliare con sorveglianza attiva a cura dell’AUSL (in collaborazione con le Forze dell’Ordine) solo qualora siano riscontrati contatti stretti con casi positivi ma il paziente sia asintomatico;

ricovero ed effettuazione del tampone solo se il soggetto presenta anche sintomi.

In chiave esclusivamente precauzionale e preventiva l’AUSL ha individuato eventuali spazi ulteriori all’interno del Dea di Rimini, da tenere a disposizione in caso di necessità.

Sempre nell’ottica dell’azione precauzionale, avviata nei giorni scorsi, il Prefetto della provincia di Rimini Alessandra Camporota ha emanato nella mattinata odierna il provvedimento di attivazione dell’Unità di crisi, organismo snello composto da Autorità sanitarie, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, Sindaco di Rimini, Presidente della Provincia e Sindaci dei territori più direttamente coinvolti, al fine di mantenere un adeguato livello di attenzione nella attività di costante monitoraggio della situazione e della sua evoluzione nella complessiva dimensione territoriale provinciale e, conseguentemente, di accrescere l’efficacia della collaborazione sinergica tra le Istituzioni.    

Infatti, alla luce di quanto concordato con le altre Prefetture dell’Emilia Romagna, detto organismo opererà in stretto raccordo con quello istituito presso la Prefettura di Bologna, che avrà la funzione di coordinamento delle attività in esso svolte presso le altre Prefetture, garantendo anche il flusso informativo con l’Unità di crisi istituito presso la Regione.