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Coronavirus: anche i sindacati preoccupati per le ricadute economiche

In una nota congiunta i sindacati analizzano la situazione: "Pesanti contraccolpi non solo nel turismo"

Attualità Rimini | 13:16 - 28 Febbraio 2020 Bandiere dei sindacati Bandiere dei sindacati.

Anche Cgil Rimini, Cisl Romagna e Uil Rimini in una nota congiunta esprimono preoccupazione per gli effetti sull'economia a seguito dei provvedimenti assunti per contrastare la propagazione del Coronavirus e chiedono un'unica cabina di regia economica sul territorio, che coinvolga istituzioni, categorie economiche, sindacati e che sia in capo alla Provincia. Nel dettaglio i sindacati, pur rimarcando una diffusione contenuta nel virus, elenca pesanti ricadute nelle attività lavorative e nella vita delle persone: la chiusura delle scuole che porta con sé  la sospensione di alcuni servizi di trasporto, delle mense scolastiche, l’annullamento delle gite scolastiche. La sofferenza per gli artigiani del settore metalmeccanico, per le aziende di allestimento fieristico, per la cooperazione sociale impiegata nelle scuole. E ovviamente c'è preoccupazione per i pesanti contraccolpi nel settore turistico: "Prenotazioni bloccate non solo a Pasqua, ma per l’intera stagione estiva".  

Si conferma a livello locale la richiesta fatta alla Regione da Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia Romagna affinché vengano definiti ammortizzatori specifici a copertura di tutti i lavoratori dipendenti e non, che sono temporaneamente sospesi dalle attività lavorative e un provvedimento di carattere nazionale che garantisca uniformità delle tutele salariali e di conservazione del posto di lavoro. In più si chiede una riforma della Naspi, a garanzia di um maggiore riconoscimento economico del lavoro stagionale nel turismo. 

"Come CGIL Rimini, CISL Romagna e UIL Rimini chiediamo alle aziende di non assumere iniziative in modo unilaterale che possano ledere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, si veda ad esempio in alcuni territori la richiesta di autocertificazioni o l’allontanamento ingiustificato dal posto di lavoro, e di attenersi strettamente alle procedure stabilite dalle autorità competenti", si legge nella nota.

Per gli operatori della Sanità Pubblica che in queste settimane stanno svolgendo un lavoro straordinario, i sindacati chiedono che la Regione dia indicazioni affinché tutte le prestazioni straordinarie e aggiuntive del personale del S.S.R., in questi giorni di lotta alla diffusione del contagio da Coronavirus, vengano gestite come prestazioni aggiuntive. 

Nel caso di proroga di chiusura delle scuole e per garantire la continuità delle attività lavorative e ridurre la mobilità delle persone, dovranno essere concordati con le aziende l’utilizzo di permessi straordinari, ferie e quant’altro e dove sarà possibile anche l’utilizzo temporaneo del lavoro agile (smart-working).