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Rimini, nuova protezione per la sicurezza dei reperti archeologici del ponte di Tiberio

La zona si affaccia sulla Piazza dell’Acqua, è adiacente alla piazzetta archeologica ‘Le pietre raccontano’, l’area è sorvegliata da telecamere di sicurezza

Attualità Rimini | 10:56 - 27 Febbraio 2020 La nuova protezione dei reperti archeologici La nuova protezione dei reperti archeologici.

Gli addetti di Anthea sono intervenuti a Rimini per installare una nuova struttura in legno che protegge al Parco XXV Aprile, in prossimità del Ponte di Tiberio, i reperti archeologici presenti in un’area di circa 900 mq.
La zona si affaccia sulla Piazza dell’Acqua, è adiacente alla piazzetta archeologica ‘Le pietre raccontano’ e in coerenza con la cura delle aree circostanti si rendeva necessario l’intervento, utile anche a valorizzare i reperti, sempre nella direzione di raccontare una storia bimillenaria che vede protagonista il Ponte di Tiberio.

La protezione, autorizzata dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio è analoga a quanto già realizzato in altre aree archeologiche. Nei prossimi giorni Anthea installerà anche due pannelli con struttura metallica, verniciata ‘color corten’ che racconteranno la storia delle pietre presenti nell’area.


Si è intervenuto a partire dalla sostituzione dell’ormai obsoleta protezione. Inoltre è stato steso un prato e sono stati piantumati arbusti lungo il fossato che corre parallelo, oltre a interventi di manutenzione e irrigazione in conseguenza dei fenomeni di allagamento verificatisi nei mesi scorsi.

 

Su richiesta della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, i reperti lapidei di piccole e medie dimensioni sono stati spostati nei depositi archeologici, in attesa dell’elaborazione di un progetto di valorizzazione degli stessi. L’area è sorvegliata da telecamere di sicurezza.

 

L’intervento realizzato da Anthea in collaborazione con il Comune di Rimini ha avuto un costo di 40.000 euro.