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Coronavirus: il contagiato del pesarese era in aereo con il 71enne residente a Cattolica

In serata arriveranno i risultati sulla quindicina di tamponi a cui sono stati sottoposti parenti e dipendenti del ristoratore

Attualità Rimini | 16:02 - 26 Febbraio 2020 Coronavirus: il contagiato del pesarese era in aereo con il 71enne residente a Cattolica

Trovato il contatto tra il ristoratore 71enne residente a Cattolica e il trentenne, residente nel pesarese, che risulta essere il primo contagiato da Coronavirus nelle Marche. Come riportato dalla Prefettura di Rimini, erano infatti compagni di viaggio sul volo che ha portato il cattolichino in Romania. In serata arriveranno i risultati sulla quindicina di tamponi a cui sono stati sottoposti parenti e dipendenti del ristoratore. Persone che risiedono nei comuni di Cattolica, San Clemente e Morciano di Romagna. Inoltre, mentre si cercano i fornitori, diversi clienti del ristorante hanno chiesto all'Ausl Romagna di essere sottoposti ad accertamenti. Il giorno del ritorno in Italia dalla Romania, domenica scorsa (23 febbraio), nel ristorante si è tenuta una serata karaoke, ma il 71enne non era presente. Il locale è ora chiuso a seguito di ordinanza del sindaco Mirna Cecchini. 


La nota della Prefettura di Rimini


Nella giornata odierna si è svolta in Prefettura, una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), presieduto dal Prefetto, con la partecipazione del Presidente della Provincia, dei Sindaci dei Comuni, dei vertici di AUSL Rimini, della Agenzia regionale della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Vescovo della Diocesi di Rimini, di ENAC e della Società di gestione dell’aeroporto riminese, di CRI e del Presidente dell’Ordine dei Medici di Rimini, al fine di garantire un costante monitoraggio della situazione nel territorio provinciale riminese.
In apertura i rappresentanti dell’AUSL hanno riportato gli esiti delle verifiche effettuate sui soggetti, entrati in contatto con il cittadino risultato positivo all’esame da Coronavirus, di cui è stata resa nota la condizione con comunicato stampa nella giornata di ieri 25 febbraio. 
L’Autorità Sanitaria, in particolare, ha identificato i contatti della persona contagiata, disponendo il prelievo dei tamponi naso-faringei per la ricerca della presenza del virus ed ha contemporaneamente dato indicazioni alle persone sottoposte allo screening di restare in isolamento presso il proprio domicilio.
Alla stregua degli accertamenti eseguiti, AUSL conferma ad ora un solo caso in tutta la provincia. Il paziente, le cui condizioni sono stazionarie, svolge l’attività di ristoratore che coinvolge dipendenti e cittadini che sono entrati in contatto con il ristorante. L’amico marchigiano, che ha accompagnato il ristoratore nel viaggio all’estero, è risultato positivo ed è attualmente messo in quarantena dalla Regione Marche. Nella serata di oggi si avranno gli esiti delle verifiche che interessano gli altri soggetti finora coinvolti (in particolare dei residenti dei tre Comuni attualmente interessati Cattolica, San Clemente e Morciano di Romagna).
AUSL provvederà ad identificare con l’aiuto delle Forze dell’Ordine anche i fornitori entrati in contatto con il ristorante.  
L’Azienda si sta inoltre organizzando al fine di garantire la sicurezza degli operatori sanitari.
AUSL ribadisce l’invito alle persone che ritengono di aver avuto contatti con il virus, a non recarsi in pronto soccorso e piuttosto a contattare telefonicamente il loro medico di famiglia. In alternativa soprattutto coloro che pensano di aver avuto contatti con la persona colpita dal virus, possono contattare il cellulare dedicato dell’igiene pubblica 3397720079  in orario diurno, ore 8:30 – 18, e il 118 in qualsiasi orario; sono altresì attivi il numero nazionale 1500 e il  numero verde istituito dalla Regione Emilia Romagna 800033033.
I tamponi in corso riguardano i familiari, i dipendenti ed altri soggetti che man mano saranno individuati.   
Sulla base dei dati forniti dall’AUSL nel pomeriggio di ieri i Sindaci dei Comuni di Cattolica, San Clemente e Morciano di Romagna, ove risiedono le persone sottoposte a tampone, hanno adottato i provvedimenti previsti dall’Ordinanza contingibile e urgente della Regione Emilia-Romagna n. 1/2020 e dal decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, ai fini del contenimento e alla gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.     
Nell’ambito della riunione, al fine di garantire una azione improntata alla massima efficienza, apposita attenzione è stata rivolta all’approfondimento del quadro normativo vigente, comprensivo anche del DPCM del 25 febbraio.   
Si è condivisa la necessità di attendere gli esiti dei tamponi, che saranno comunicati dall’AUSL questa sera, ai fini della adozione degli eventuali ulteriori interventi delle Autorità competenti.