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Coronavirus, le disposizioni della Caritas riminese, chiusure e riorganizzazione

L'obiettivo è di evitare in ogni modo concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo

Attualità Rimini | 10:04 - 26 Febbraio 2020 Mario Galasso Mario Galasso.

La Caritas Diocesana di Rimini, facendo seguito all’Ordinanza del Ministero della Salute, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019, in accordo con tutte le Caritas dell’Emilia Romagna, in tutte le attività di sua specifica competenza, in contatto con gli uffici preposti della Regione e della Prefettura, adotta le seguenti disposizioni:
Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando in ogni modo concentrazione di persone in volumi ristretti e per lungo tempo.
Tutti i centri di ascolto diocesani e territoriali rimarranno chiusi al pubblico, per i casi urgenti e indifferibili invitiamo a procedere su appuntamento prestando le opportune attenzioni igienico sanitarie.
Le mense effettueranno solamente la consegna di pasti caldi da asporto, mentre il giro nonni sarà effettuato normalmente.
Il servizio docce e distribuzione vestiti è sospeso.
L’ambulatorio “Nessuno Escluso” non effettuerà il suo servizio fino a mercoledì 26 febbraio, giorno in cui ci sarà il coordinamento con i volontari medici, infermieri e farmacisti.
La prima accoglienza è momentaneamente sospesa in attesa di indicazioni specifiche. Approfitteremo di queste giornate per una pulizia straordinaria degli ambienti.
Il Centro educativo sarà chiuso.
Tutti gli altri servizi non esplicitati in questo elenco continueranno regolarmente il loro lavoro quotidiano.

"Siamo tutti interessati ad affrontare con determinazione, senza panico né leggerezza, una situazione che richiede vigilanza e senso del bene comune." afferma Mario Galasso direttore Caritas di Rimini