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La voce in un gioiello: l’innovativa idea di una giovane imprenditrice artigiana riminese

Dal ‘Mi vuoi sposare’ al ‘Forza Milan’ innumerevoli le richieste al sito di Chiara

Attualità Rimini | 06:50 - 24 Febbraio 2020 La voce in un gioiello: l’innovativa idea di una giovane imprenditrice artigiana riminese

Oggi è possibile “indossare una frase”: questo grazie all’estro di  Chiara Pierangeli, riminese, studentessa dell’Accademia delle Belle Arti di Brera che crea gioielli unici, personalizzati, creati con la voce. Una frase può infatti essere trasformata in un originale ciondolo, per fissare per sempre nel tempo e nella forma un momento unico della vita: a partire dall’onda vocale della voce infatti, Chiara crea gioielli da un particolare valore, estremamente intrinseco.


COM’E’ NATA L’IDEA
«Ho studiato design del prodotto, dovevo scrivere la mia laurea sul “gioiello”, ero in difficoltà, in sei mesi di ricerca, cercavo un’idea che fosse unica, dai Fenici ai giorni d’oggi è cambiato lo stile, ma le lavorazioni sono rimaste, pur evolvendosi, basiche. Io lavoro con la modellazione 3d, che permette di lavorare con molta precisione. Ragionavo sul fatto che non possiamo creare qualcosa che non abbiamo visto, ed ecco che, uscendo da un’aula dell’università, ho visto affissa ad una porta un diagramma di frequenza 2 d, lì ho capito che non c’è nulla di più personale della voce, che si può riprodurre proprio in un grafico. L’idea di poter associare una cosa personale al gioiello che già di suo ha un valore, vale il doppio.

A mia sorella ho pensato per esempio di regalare il primo “mamma” di sua figlia, ma mi sono trovata anche a dover “forgiare” un “Forza Milan”,e  il “miao” e il “bau” di amici pelosetti. Il gioiello più romantico è stata la “riesumazione” di un file audio di una nonna che non c’è più. I nipoti hanno registrato da una videocassetta una sua frase, per realizzare un gioiello unico per tutti loro  da portare sempre con sè».


COME NASCE IL GIOIELLO
Quando si parla di artigianato made in Italy sappiamo tutti che si tratta di qualcosa di molto prezioso. Ma in questo caso abbiamo a che fare con un vero e proprio gioiello, è il caso di dirlo, di micro imprenditorialità tutta la femminile.
«Andando sul sito The Sign c’è una sezione “crea” si sceglie tra bracciale o collana (i diagrammi di frequenza sono diversi), si aziona il microfono e si avvia la registrazione,  a quel punto appare subito il modello 3d del ciondolo che verrà creato, a seguire si può scegliere il materiale. Oro, argento, ottone, ma anche plastica a seconda del budget di chi vuole acquistare (si arriva anche ai 3000 euro, ma ci sono pezzi anche molto più economici)».


Un progetto innovativo che si avvale di tecnologie all’avanguardia, Chiara infatti usufruisce di una stampante 3d unica che si trova da un artigiano a Milano, a volerla comprare spenderebbe ben 100 mila euro.


L’ASCOLTO
La domanda che è stata fatta a Chiara spesso è: “Ma non posso ascoltare il suono del ciondolo?” Ebbene «ho pensato di utilizzare un cip innovativo che permette lo scambio di dati dall’oggetto al telefono per poter ascoltare la frase, inoltre, insieme ad alcuni professionisti, stiamo pensando di creare una pagina web su cui, inserendo il codice relativo al ciondolo, sarà possibile ascoltare la frase».

The sign, oggi può vantare un vero respiro internazionale.  Un’idea con un grande coefficiente di unicità. Insieme alla storia che c’è dietro: una storia di passione, creatività, artigianalità e intraprendenza firmata da una giovane designer italiana, per lo più riminese.


Maria Assunta (Mary) Cianciaruso