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Rimini Calcio: 'svelata' la strategia comunicativa di Colella. Con il Fano è spareggio

I quattro risultati utili consecutivi non devono illudere, ma qualcosa è cambiato in casa biancorossa

Sport Rimini | 10:18 - 23 Febbraio 2020 Giovanni Colella, allenatore del Rimini Giovanni Colella, allenatore del Rimini.

di Riccardo Giannini

Una striscia di quattro partite senza sconfitte per il Rimini, ma soprattutto fiducia in crescita per la squadra e l'ambiente in generale. Sia chiaro: nessun trionfalismo, che sarebbe deleterio. Il Rimini infatti non ha vinto quattro partite di fila. Ma è un Rimini diverso da quello altalenante e dai nervi poco saldi di Cioffi, che disputava buoni spezzoni di gara e in altri crollava impietosamente, come se in campo entrasse all'improvviso una squadra di bassa Serie D. E' un Rimini diverso da quello sfiduciato all'inizio della gestione Colella. Contro il Padova e il Ravenna, nelle prime due gare del tecnico ex Vicenza e Bassano, i biancorossi avevano giocato due buone gare, ma aveva perso per errori individuali. Da lì il gruppo si era demoralizzato: mentalmente si era condannato all'ultimo posto. Ora è invece un Rimini diverso non solo per l'impressionante numero di acquisti e cessioni operati dal nuovo direttore sportivo Pastore nel mercato di riparazione. La squadra è certamente migliorata a centrocampo, ma a gennaio ha perso anche giocatori importanti quali Scotti, Nava, Ferrani e Zamparo. Un'ossatura importante.

IL "GIOCO" COMUNICATIVO DI COLELLA. Giovanni Colella, arrivato sulla panchina del Rimini dopo la disastrosa sconfitta casalinga con l'Arzignano, ha usato una rude, ma efficace tattica comunicativa per togliere pressione ai propri calciatori. Si è offerto infatti quale facile bersaglio dell'opinione pubblica, sapendo che comunque dal punto di vista tecnico c'era bisogno di tempo per rimettere le cose a posto, in previsione anche di un mercato di gennaio che doveva essere (ed è stato) una rivoluzione. Colella ha sfoggiato un linguaggio talvolta sfociante nel turpiloquio attirando praticamente tutta l'attenzione su di sè. Il Rimini prendeva "ceffoni" da Triestina, Imolese, Sudtirol e Vicenza e tutte le colpe sembravano essere dell'allenatore, il "parafulmine" ideale perché con il suo atteggiamento ispido ha finito inevitabilmente per attirarsi molte antipatie. In questo modo però la squadra è stata lasciata a lavorare "nell'ombra". E' stata rifondata, irrobustita a centrocampo (Remedi l'uomo chiave), è stato recuperato Arlotti (irriconoscibile nella prima parte di stagione, anche a causa dei tanti cambi di ruolo), in difesa è stato messo come perno Codromaz, uno poco appariscente, ma meno emotivo (benché meno valido in fase di impostazione di gioco e in fase d'attacco sui calci piazzati) di Ferrani. E alla fine inizia a pagare anche la scelta di Pastore di mettere un under in porta. Meli ha "papereggiato" contro il Vicenza, ma poi si è ripreso bene e rispetto a portieri come Nava ed Anacoura sembra garantire più sicurezza, anche nelle uscite. I risultati iniziano ad arrivare e Colella si è ammorbidito. La sua strategia comunicativa sembra che abbia pagato.

LO SPAREGGIO CON IL FANO. Mercoledì al Romeo Neri c'è un vero e proprio spareggio. Il Fano, assieme all'Arzignano, ha l'organico peggiore della categoria, ma non molla. Ha vinto meritatamente 2-0 con l'Imolese e ha riagganciato il Rimini. Le due formazioni hanno 21 punti, due in meno dell'Imolese e uno in meno dell'Arzignano (che non giocherà con il Padova, causa rinvio a seguito del diffondersi del Coronavirus nel nord Italia). Nel turno infrasettimanale l'Imolese ospita una Fermana pimpante, l'Arzignano va a casa del Modena che al Braglia è una squadra da piani alti della classifica. Vincendo contro il Fano, il Rimini si porterebbe a 24 punti e in caso di sconfitte dell'Imolese e dell'Arzignano, balzerebbe al quart'ultimo posto della classifica. Un bel balzo. Difficile certo pensare che il Rimini possa conquistare la salvezza diretta. Sarebbe già un risultato considerevole agganciare il quint'ultimo posto. Il Gubbio con Torrente ha rialzato la testa, la Vis Pesaro è in difficoltà, ma conta di interrompere l'emorragia di punti con il cambio in panchina, il Ravenna quest'anno ha pagato dazio a infortuni persistenti, ma delle squadre in lotta per la salvezza è quella con l'organico migliore. L'Imolese è invece in crisi e continua a pagare dazio a grossi problemi offensivi, nonostante l'arrivo degli esperti Chinellato e Ferretti. Certo anche il Rimini ha qualche problemino davanti: Mendicino si è infortunato nuovamente, Gerardi è in sofferenza rispetto a inizio stagione e Ortolini è da rivedere. Arlotti e Letizia potrebbero non bastare. Ma ora c'è più fiducia. Merito, bisogna dirlo, di Colella, il tecnico che tra un "c***o" e un "la vittima sacrificale me la metto nel c**o" , lavorava dietro le quinte per rimettere in piedi un gruppo mentalmente in serie D.