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Podere Santa Pazienza, l'unica azienda in provincia di Rimini dove si allevano alpaca e pecore merino

Entro sei mesi Roberto e Federica avvieranno anche l’attività di onoterapia per pazienti psichiatrici

Attualità Santarcangelo di Romagna | 10:13 - 23 Febbraio 2020 La piccola Alfa, cucciola di alpaca nata un mese fa a Podere Santa Pazienza di Verucchio La piccola Alfa, cucciola di alpaca nata un mese fa a Podere Santa Pazienza di Verucchio.

L’alpaca è originario del sud America, la pecora merino invece del medio Oriente, ma entrambe si sono diffuse in varie parti del mondo per il pregio della loro lana, che viene tosata e filata per realizzare molti prodotti artigianali spesso ricercati per qualità e morbidezza. Questa è la sfida che hanno voluto cogliere Roberto Giacomel e Federica Di Mario al Podere Santa Pazienza di Verucchio, dove da due anni allevano entrambe le razze al fianco di quattro asini, la loro prima passione e competenza visto che sono anche conduttori (tecnicamente “coadiuttori dell’attività assistita”) certificati.

Due modi di valorizzare la presenza delle tre razze di animali che convivono da tempo nelle loro proprietà e che permettono la massima espressione creativa in laboratorio, dove la lana tosata di entrambi i manti, una volta fatta filare all’estero, viene lavorata anche ai ferri per realizzare pezzi unici venduti in azienda oppure in mercatini o a domicilio. Al momento gli alpaca sono nove, perché da un mese ha visto la luce la cucciola Alfa, un bellissimo esemplare tutto nero primo nato in tutta la provincia di Rimini, dove l’allevamento ha anche il primato di essere l’unico presente. Ma presto saranno 11 perché ci sono altre due femmine incinte che partoriranno a breve, garantendo la crescita del branco. Il gregge di pecore razza merino è ridotto ma di altissimo pregio, se è vero che la lana ricavata ha un diametro di 15 micron. Ovviamente no mulesing e cruelty free.

«Abbiamo un sogno che è quello di trasformare l’azienda agricola in fattoria didattica», spiega Giacomel, «il problema è che la Regione non propone i corsi necessari al conseguimento di questo titolo, pertanto siamo costretti ad aspettare». Entro sei mesi partirà l’attività di onoterapia con gli asini (quattro maschi tutti interi di cui tre romagnoli, Elvis, Martino e Geronimo, e Macchia che è invece amiatino), riservata agli adulti ospiti della nostra comunità Villa Greta per persone affette da disagio psichico. In alcune parti d’Italia questo viene fatto anche con gli alpaca, ma «non mi risulta che ci sia un certificato equivalente. Al momento vogliamo concentrarci sull’allevamento e attraverso la trasformazione della lana in filati e tessuti, riscoprire le nostre tradizioni, ridare un’identità alle nostre radici».