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Calcio RSM, Strologo 'spinge' il suo San Giovanni al primo hurrà: sfida contro il Domagnano

Il giocatore, che giorni fa si è infortunato al crociato, ci crede: 'Non dobbiamo arrenderci'

Sport Repubblica San Marino | 15:38 - 22 Febbraio 2020 Il centrocampista del San Giovanni Strologo in azione Il centrocampista del San Giovanni Strologo in azione.

Strologo dà un calcio alla sfortuna (lesione del crociato e stagione finita) e si trasforma nel primo tifoso per spingere il San Giovanni al primo hurrà del Q2. Domenica alle 15 sul campo di Montecchio la sfida al Domagnano

La sua stagione purtroppo è già finita, ma domani sarà lì, sugli spalti di Montecchio, a spronare i compagni e a spingerli alla caccia del primo hurrà di questo sfortunato Q2. Lui, Giulio Strologo, con la Dea Bendata ha un conto aperto da una decina di giorni, da quando un paio di venerdì fa il ginocchio ha fatto crac in allenamento. La diagnosi è stata impietosa: il suo campionato si è chiuso contro il Faetano e dopo aver già saltato la sfida con il Pennarossa sarà nuovamente primo tifoso anche domani alle 15 nella sfida al Domagnano. All’andata finì 1-1, un pari beffa dopo il vantaggio di capitan Ugolini contro una delle big annunciate. E la classifica lo conferma visto il terzo posto a quota 10 punti, con 10 gol fatti e appena 5 subiti e il perentorio 3-1 al Fiorentino nell’ultimo turno.

“La strada si è fatta piuttosto in salita, ma dobbiamo crederci fino alla fine. Finché la matematica non condanna non bisogna arrendersi, perché due-tre risultati positivi potrebbero cambiare tutto e dare la svolta a una stagione non certo fortunata” suona la carica Strologo, che purtroppo rivela: “Dopo l’infortunio di una decina di giorni fa è arrivato il responso: crociato rotto. Ora attendo solo di sapere quando potrò operarmi, spero il prima possibile così da poter essere pronto per la prossima stagione. Per iniziarla fin da subito insieme ai miei compagni. I tempi dovrebbero essere quelli”.

Il 28enne punto fermo del centrocampo di mister Baffoni traccia quindi un mini bilancio: “La partita con il Pennarossa non fa testo: oltre a me, mancava mezza squadra, eravamo davvero all’osso. E’ un peccato, perché in un’annata magari non brillantissima con diverse squadre più attrezzate di noi, eravamo comunque in crescita e ce la stavamo giocando con tutti. Da parte mia continuo a sentire e seguire i ragazzi e domenica sarò alla partita a Montecchio per stare comunque vicino alla squadra".