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Inverno povero di piogge e neve sul riminese: "Ma è prematuro parlare di siccità"

L'analisi di Centro Meteo Emilia Romagna: "Risorse idriche grazie alle abbondanti piogge di novembre

Attualità Rimini | 11:17 - 22 Febbraio 2020 Fiume Marecchia (foto di repertorio) Fiume Marecchia (foto di repertorio).

Un 2020 finora povero di piogge, nessuna nevicata: c'è allarme siccità sul riminese? Lo abbiamo chiesto a Federico Antonioli, Segretario e Coordinatore area operativa di Centro Meteo Emilia Romagna.

Stiamo vivendo un periodo di siccità a causa delle pochissime piogge di questo 2020?
"In realtà no: grazie alle abbondanti piogge di Novembre e inizio Dicembre, le risorse idriche disponibili in regione sono in linea con la media del periodo o a tratti superiori ad essa. Quindi è prematuro parlare di siccità. Ciò che è diminuita è la portata dei fiumi, la quale risulta sotto la media per il periodo, proprio a causa dell'assenza di piogge, ma questo è ben differente dalla siccità idrologica. Ci tengo a sottolineare il contesto perché si sente parlare di "allarme siccità", in un contesto che per gran parte del territorio italiano invece vede una situazione nella norma. Ricordo che una comunicazione puntuale e ponderata, nonché un’opportuna gestione del territorio e delle risorse che possa rendere meno impattante il contesto meteorologico e climatico sulle varie attività che ne rimangono coinvolte e, talvolta, danneggiate".

Quindi non c'è fortunatamente deficit idrico, ma deficit di precipitazioni sì. Abbiamo avuto altri periodi invernali così poco piovosi?  
"Sì, non è la prima volta che succede, anche negli anni recenti abbiamo avuto inverni poco proficui in termini di precipitazioni. È sufficiente pensare al 2016,il 2017 il 2019...
Poi il discorso siccità è più ampio: l'ultimo autunno ci ha aiutato parecchio, lo stesso non si è potuto dire ad esempio per l'inverno 2016-2017, con un Autunno poco piovoso, idem per i mesi successivi. Di conseguenza gridare alla carenza idrica al momento è fuori luogo e senza dati a supporto di questo grido. Le uniche zone, in Italia, che sono in effettiva siccità, sono la Sardegna, la Sicilia occidentale e la parte meridionale del versante Adriatico".


Dopo un inverno sostanzialmente mite, dobbiamo aspettarci un'escalation del caldo, fino ad arrivare a un'estate rovente?  
"Assolutamente impossibile dirlo. Se un inverno è mite e siccitoso, non significa in automatico che si vivrà un escalation del caldo, così come non significa che la primavera sarà necessariamente fredda e piovosa. Non vi sono particolari correlazioni. Di conseguenza invito a diffidare di chi già oggi sta iniziando a proporre tendenze, magari pure allarmistiche, per la prossima primavera o peggio estate".

Le piogge torneranno la prossima settimana? E pare che marzo possa iniziare in modo più movimentato? 
"Fino a Lunedì 24 Febbraio temperature decisamente miti (possibili picchi di +18/20°C su fascia collinare e pianeggiante), poi calo termico con rientro delle temperature sulla media del periodo. Tale flessione sarà associata a un passaggio perturbato di origine nord-atlantica, i cui effetti andranno determinati nei prossimi giorni, ma attualmente non si intravedono condizioni particolarmente instabili. Marzo potrebbe iniziare con maggiore dinamicità, ma avremo occasione di parlarne a tempo opportuno. Vi invito quindi a rimanere sempre aggiornati su tutti i canali informativi di Centro Meteo Emilia Romagna".

Approfondimenti su www.centrometeoemiliaromagna.com
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