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Un'ex colonia estiva abbandonata di Riccione diventa una scuola

L'ex colonia "La Serenella" in disuso diventa il nuovo polo scolastico della Fondazione Karis

Attualità Riccione | 14:35 - 21 Febbraio 2020 L'area oggetto dell'intervento L'area oggetto dell'intervento.

La “Fondazione Karisscuole pubbliche paritarie” affronta una nuova sfida. Inizia a scrivere un nuovo e importante capitolo del suo cammino educativo e di rinnovamento del mutuo e profondo legame con il territorio in cui è nata e cresciuta. Parte il progetto di recupero e ricostruzione della ex colonia estiva della “Serenella” a Riccione, della sua trasformazione in nuovo polo scolastico, formativo e culturale: il “Kampus”.  Una nuova scuola multifunzionale e inclusiva, inserita in un più ampio progetto di rilancio urbano, di superamento delle attuali condizioni di degrado e abbandono, dell’area del Marano. La nuova struttura s’inquadra nella nuova logica di una funzione urbana diversificata, inserita in un contesto ad alto contenuto turistico ricettivo. Lo rivitalizza, aprendolo a un nuovi modi di fruizione e di vita urbana, anche al di fuori della stagione turistica. Obbiettivi centrali nei piani di riqualificazione e rilancio della zona Marano, indicati dall’amministrazione comunale della Perla Verde. Il progetto è stato presentato oggi (21 febbraio) nella sala del Palazzo del Turismo di Riccione, a cui hanno partecipato la presidente della “Fondazione Karis” Lucia Zanotti, il sindaco di Riccione Renata Tosi, l’ingegnere del gruppo “Lombardini22”, Giulio Drudi e la fundraiser, Natascia Astolfi.

 “Kampus”, la nuova scuola di Riccione


La “Serenella”, l’area interessata dal progetto, comprende un edificio in disuso di tre piani di 1.600 mq di superficie complessiva, collegata a nord-ovest con uno spazio verde e in stato di abbandono di 14mila mq. A sua volta connesso con un’altra zona verde abbandonata di 9mila mq, collocata alle spalle dell’ex colonia estiva “Le Conchiglie”. La progettazione architettonica del Kampus è curata da Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria, mentre la progettazione strutturale ed impiantistica è seguita dalla società di ingegneria Polistudio A.E.S., con una particolare attenzione a renderla una scuola innovativa, sostenibile e funzionale. Il progetto prevede il recupero, la ricostruzione e la destinazione dell’edificio a nuovo contenitore scolastico. Al suo interno, aule, palestra, mensa, laboratori didattici, biblioteca multimediale. L’esterno si caratterizzerà, invece, per un utilizzo degli spazi verdi come parte integrante della vita quotidiana della scuola, con zone pensate per diventare aule all’aperto, un grande orto didattico e aree dedicate agli sport outdoor. Il polo educativo, costruito con materiali ecocompatibili, seguendo principi di sostenibilità energetica e strutturale, si raccorderà agevolmente con piste ciclabili e cammini pedonali del nuovo lungomare di Riccione. Funzione essenziale per facilitare l’accesso al “Kampus” non solo ai suoi studenti. Infatti, le sue strutture sportive saranno aperte all’intera cittadinanza di Riccione. Senza dimenticare un’altra parte essenziale del progetto: la ricerca di una dimensione di necessaria bellezza architettonica, intesa quale primario valore educativo da offrire a bambini, adolescenti e ragazzi, destinati ad “abitare” il “Kampus”. Costruzione del nuovo edificio e della nuova area verde ha l’obbiettivo di raggiungere il momento del taglio del nastro, entro i prossimi due anni.


“Kampus”, costruiamolo insieme”


Il progetto, una volta approvato e concordato in forma definitiva con gli uffici dell’amministrazione comunale, prevede un investimento complessivo di circa 7milioni di euro.  La “Fondazione Karis” grazie alla sua attività istituzionale, di relazione e collaborazione con imprese, donazioni, associazioni di categoria, enti pubblici e privati, coprirà una cifra attorno ai 4milioni. I restanti 3 milioni arriveranno da una grande campagna di raccolta fondi, avviata da “Karis” in collaborazione con “Fondazione Italia Per il Dono”. Iniziativa a cui tutti possono contribuire: singoli, famiglie, forze sociali e culturali. Una campagna articolata, con diverse modalità di adesione: dalle piccole donazioni individuali a quelle per le grandi aziende. Il lancio della raccolta fondi in programma a livello è in programma a Riccione per i prossimi 28 e 29 marzo, in una due giorni spettacoli organizzata al “Playhall”.


“Il nuovo Kampus è esempio concreto di uno dei principi base che guidano la nostra fondazione: la sussidiarietà” Così  Lucia Zanotti, presidente Fondazione Karis. “Persone normali, privati cittadini, che si organizzano per rispondere a un bisogno, offrire agli altri un’opera utile. Individui che svolgono un’attività a favore della collettività. Operiamo in dialogo e in collaborazione con le Istituzioni, facciamo ciò che loro non possono o non riescono a fare. E di collaborazione, disponibilità al confronto dobbiamo ringraziare l’amministrazione cittadina, soprattutto per avere compreso il valore umano e sociale della nostra iniziativa. Il progetto è un modo per rispondere alla provocazione di una realtà e di un mondo in costate cambiamento. La scuola, la sfida educativa insita nel suo essere tale e che affrontiamo ogni giorno insieme alle famiglie di ognuno dei nostri ragazzi, ci chiede di cambiare, crescere, miglioraci. Con il Kampus di Riccione iniziamo un cammino, un’avventura, lunga e difficile. Lo facciamo chiedendo l’aiuto di tutti. Lanceremo una grande raccolta fondi. Il nostro obiettivo è costruire il futuro dei giovani. Un obiettivo fondamentale per tutti. Un buona scuola aiuta a fare crescere persone libere, coscienti di sé e della realtà, in grado di mettere a servizio della società il proprio retaggio culturale. E in un oggi di vera emergenza educativa, fatto di dispersione scolastica, famiglie sole o disarmate di fronte all’educazione dei figli, di un rapporto scuola e inserimento nel mondo del lavoro difficile, il nostro progetto assume ancora più importanza”.

 
“E’ con grande soddisfazione che oggi sono qui – afferma Renata Tosi, sindaco Riccione - perché fin dall’inizio del mio mandato, ho creduto fortemente che creare un polo scolastico, in un’area così ampia, vicina al mare e porta d’ingresso di Riccione Nord, era non solo un’ottima idea, ma soprattutto un progetto necessario per qualificare una zona bellissima della nostra Riccione nonostante abbia vissuto fasi alterne. La nostra idea era proprio quella di un cosiddetto campus, dove nonostante il termine sia latino, oggi il nome richiama alla mente le Università americane, le città-studio moderne, un polo scolastico ampio, dove gli studenti possano trovare tutto quello che serve loro, sia per la crescita culturale, fisica, sportiva, sociale e perché no! anche politica. Politica è proprio questo saper guardare oltre, saper capire gli spazi e come usarli e riqualificarli. Questo progetto “Kampus” è un primo importantissimo passo verso quel polo degli studi che può diventare un polo di attrazione per la città intera. Un punto di partenza che definisce in autorevolezza il territorio di Riccione, che così facendo amplia la propria offerta a 360 gradi inserendola in un contesto di riqualificazione urbana”.


 “Il Kampus di Riccione vuole rispondere a diverse questioni strategiche” spiega Adolfo Suarez, Architetto e Partner di Lombardini22. “Innanzitutto, attraverso il miglioramento del sistema delle dotazioni e delle infrastrutture territoriali, mira a conseguire l’utilità pubblica e il miglioramento della dimensione socio-culturale dell’area Marano, trasformandola in un luogo attrattivo, multifunzionale e inclusivo capace di generare vitalità urbana durante tutto l’arco dell’anno e oltre i canonici orari scolastici, intrecciando una forte relazione con le zone limitrofe e avvicinando studenti e professionisti, giovani, famiglie e anziani. Inoltre, vuole essere un laboratorio sulle forme innovative dell’educazione, dello studio e del lavoro. In questo senso troviamo supporto nelle neuroscienze, le cui scoperte hanno obbligato i progettisti a farsi carico di nuove responsabilità rispetto ai modi in cui lo spazio può sintonizzarsi con le attese emotive degli alunni, e in un’idea creativa dell’educazione, fondata su spazi che sappiano promuovere una didattica attiva e laboratoriale, che valorizzi lo scambio paritario e inclusivo. Così anche gli spazi di una realtà scolastica risulteranno essere flessibili e adattabili a un pensiero fluido e in evoluzione. Infine, il Kampus risponde alle esigenze di qualità architettonica e ambientale, mettendo in campo soluzioni innovative in termini di efficienza energetica, utilizzo di energie rinnovabili e sistemi di contenimento del rischio sismico: per una scuola sostenibile e resiliente.”


 “La storia del nostro Paese è attraversata da grandi sforzi collettivi – spiega infine  Natascia Astolfi, responsabile fundraising - fatti da semplici cittadini, per costruire, realizzare concretamente, opere di interesse comune. Opere a cui ognuno ha offerto il suo contributo, il suo impegno e lavoro. Pensiamo alla ‘Fabbrica del Duomo’ milanese esempio secolare di partecipazione di massa alla costruzione di un luogo centrale nella vita di ogni cittadino, all’esperienze delle ‘Misericordie’ o alla nascita dei grandi ospedali dell’800. Opere votate al solo obiettivo del bene comune. Del resto Riccione ha già vissuto nel passato questa esperienza. Viale Ceccarini il suo luogo più famoso prese il nome della famiglia di benefattori a cui si deve la costruzione del primo ospedale della città”.