Marted́ 07 Aprile02:01:34
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Proteste dei dipendenti, Start Romagna: "In tempi rapidi confronto con i sindacati"

E' quanto emerso in una nota dell'azienda a seguito della presentazione del piano industriale 2020-2023

Attualità Rimini | 15:39 - 20 Febbraio 2020 Mezzi di Start Romagna Mezzi di Start Romagna.

Il Piano Industriale 2020-2023 di Start Romagna è stato al centro del confronto di ieri sera (mercoledì 20 febbraio) fra i dipendenti del bacino di Rimini ed i vertici aziendali. L’incontro, svoltosi al Centro Congressi SGR, ha chiuso un ciclo di tre serate programmate nei giorni precedenti anche a Ravenna e Forlì-Cesena.

Il Piano, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci il 12 febbraio scorso, prevede investimenti complessivi per 44,3 milioni di euro (oltre il 50% in autofinanziamento), dei quali 15 saranno investiti nel 2020. Nel bacino di Rimini, dove sono impiegati 265 addetti, il parco mezzi è composto da 173 bus dall’età media di 9,8 anni, al di sotto della media nazionale. Ogni anno i bus percorrono circa 6,1 milioni di km. Start Romagna gestisce sul territorio anche un parcheggio con 220 stalli in piazzale Clementini e il servizio Scuolabus sia a Rimini (con 265mila km/anno percorsi) che a Santarcangelo dove di recente Start Romagna ha vinto la gara d’appalto.
 
Il confronto con i dipendenti dopo il primo atto ufficiale di indirizzo messo a punto dai vertici aziendali rinnovati a metà 2019 commenta Roberto Sacchetti, Presidente di Start Romagna ha avuto il senso di condividere una traiettoria che ha due capisaldi: omogeneizzare l’azienda che vive ancora di difformità organizzative sui territori; preparare il campo alle imminenti gare per la gestione del TPL, all’insegna di una produttività superiore e di una maggiore qualità offerta alla clientela che sale sui bus di Start Romagna. Non è un cammino semplice, ma arriveremo a questi risultati solo se ci sarà uno spirito di collaborazione vera, una relazione sindacale corretta e stabile. Dobbiamo recuperare la piena centralità della clientela, dobbiamo incrementare con azioni efficaci quel 30% rappresentato dagli introiti della bigliettazione e far salire la produttività affinché divenga competitiva quando il servizio sarà messo a gara. C’è un compito per ognuno degli oltre 900 dipendenti”.
 
Nella serata si è sviluppato anche un ricco dibattito sul tema dell'organizzazione del personale, in particolare degli autisti, anche con la presenza di rappresentanze sindacali; dall'incontro è scaturito l'impegno ad un confronto fra azienda e organizzazioni sindacali da svolgersi in tempi rapidi per dare avvio ad un circolo virtuoso che favorisca una maggiore fruibilità sulle ferie e nel contempo una riduzione delle altre assenze.
 
Attenzione anche ad uniformare le procedure di lavorazione nelle officine sul territorio, con la valorizzazione delle professionalità di un settore strategico dell’Azienda. Si intensificherà il percorso di formazione del personale finalizzato a generare maggiori opportunità di crescita professionale misurata per obiettivi, fattore importantissimo per affrontare le nuove sfide competitive. Sul fronte commerciale, è stato annunciato l’interesse ad una collaborazione con lo scalo aeroportuale riminese.
 
In merito ai ricavi, particolare attenzione sarà posta al contrasto dell’evasione. Sarà avviato un piano che integrerà quanto svolto attualmente dalla società esterna mediante un gruppo interno formato e in relazione più stretta con gli autisti. Il potenziamento è finalizzato a creare un clima di maggiore legalità e sicurezza sui mezzi di Trasporto Pubblico, valori da far percepire alla clientela con maggiore presenza e controllo da parte del personale di Start Romagna.
 
Start Romagna ha quindi approfondito coi dipendenti tutti i contenuti di un Piano Industriale che ha l’obiettivo complessivo di uniformare le competenze, condividere modelli, strumenti e tecnologie a supporto dei processi di gestione del personale.

Stop degli straordinari, saltano le corse degli autobus: studenti lasciati a piedi