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Al Teatro Corte di Coriano "Il giocattolaio": ansia, passione, paura e desiderio

Sabato 22 sul palco Francesco Montanari ed Andrea Delogu, la storia di un serial killer che prende di mira le donne

Eventi Coriano | 11:53 - 20 Febbraio 2020 Francesco Montanari ed Andrea Delogu protagonisti dello spettacolo Francesco Montanari ed Andrea Delogu protagonisti dello spettacolo.

Sabato 22 febbraio 2020 (ore 21,15) ansia, passione, paura e desiderio si uniscono in un unico spettacolo: “Il giocattolaio” con Francesco Montanari (uno degli attori italiani più amati del momento), ed Andrea Delogu (attrice, conduttrice radiofonica, show girl nata a Coriano all’interno della comunità di San Patrignano), regia di Enrico Zaccheo, prodotto da Savà Produzioni Creative e Zen Europe. Lo spettacolo è patrocinato da FareXBene, associazione che si occupa della sensibilizzazione contro tutte le violenze di genere.

La trama narra la storia di un serial killer, soprannominato "Il Giocattolaio", che prende di mira le donne, pur decidendo di non ucciderle. Le seduce e le lobotomizza con molta destrezza, abbandonandole a un destino atroce: le rende bambole viventi, immobilizzate su una sedia a rotelle e disponibili ad ogni suo desiderio. Proprio sul caso di queste terribili aggressioni sta indagando Maude, una giovane psicologa criminale, da poco trasferitasi in un cottage isolato alla periferia di Los Angeles. Una notte un motociclista bussa alla sua porta per chiedere di poter usare il telefono. Dopo un primo momento di reticenza, Maude decide di assecondarlo: il ragazzo apparentemente appare innocuo, ma ben presto Maude sarà̀ costretta a rendersi conto di aver fatto un grave errore a far entrare in casa lo sconosciuto. Che sia proprio lui il terribile Giocattolaio? Tra i due si sviluppa un rapporto molto ambiguo, nel quale i ruoli si confondono, fino a rendere il carnefice vittima e viceversa. Un thriller psicologico claustrofobico ricco di tensione e suspance in cui si susseguono colpi di scena a ritmo serrato che costringono lo spettatore a seguire tutta la vicenda col fiato sospeso. Lo spettacolo indaga sulla capacità umana di manipolare il prossimo e la straordinaria attitudine delle persone a mentire nonché́ l'inclinazione dell'essere umano a torcersi psicologicamente quando è mosso da forti emozioni soprattutto se si tratta di quelle più̀ inconfessabili. Uno spettacolo che ci costringe a riflettere sul terribile potere del carisma e sulla nostra capacità di credere a qualunque verità̀ purché̀ ci faccia comodo; sulla capacità di perdonare immediatamente e sul bisogno di andare avanti; sul compromesso e sul nostro desiderio di andare a letto col nostro carnefice; sulla nostra bassezza morale, sulla perdita dell’istinto e di ciò̀ in cui credevamo più̀ profondamente; sulla nostra capacità di assorbire l’orrore pensando che un crimine sia tale solo se succede a noi; sugli orribili crimini che noi stessi commettiamo e che sono tali non perché́ succedano, ma perché́ li conosciamo e giriamo pagina.