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Ancora tensione Start Romagna-sindacati: nuovo presidio dei lavoratori, presto nuovo sciopero

I sindacati: "Ferie e indennità non godute dagli autisti, carenze d'organico e turni stressanti"

Attualità Rimini | 14:10 - 19 Febbraio 2020 La protesta di sabato scorso dei lavoratori di Start Romagna in piazzale Crescentini La protesta di sabato scorso dei lavoratori di Start Romagna in piazzale Crescentini.

Nuova protesta dei lavoratori di Start Romagna, dopo lo sciopero di sabato scorso (15 febbraio) e il contestuale presidio davanti alla sede di piazzale Crescentini a Rimini. Oggi (mercoledì 19 febbraio) è stato infatti organizzato un secondo presidio davanti alla sede di Sgr Rimini, dove i vertici di Start Romagna presentavano il piano industriale 2020-2023. 
Domani (giovedì 20 febbraio) si terrà invece l'incontro tra i vertici aziendali e i sindacati allo scopo di evitare una nuova astensione dal lavoro dei dipendenti di Start Romagna. I sindacati accusano i vertici di Start di aver "azzerato ogni relazione sindacale" e chiamano in causa l'amministrazione comunale di Rimini che, "pur essendo proprietaria, non ha mostrato alcun interesse rispetto alle richieste avanzate dai lavoratori". Le problematiche principali, ricordano i sindacati, sono in primis relative carenze di organico: non solo riguardanti il numero degli autisti, ma anche il personale dell'officina. Inoltre i sindacati lamentano "responsabilità superiori per gli autisti rispetto al loro inquadramento, turni stressanti anche a causa delle condizioni del traffico e delle strade, ferie e idennità non godute".