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AUDIO Cantieri incompiuti in via De André, striscioni di protesta per chiederne il completamento

Sabato mattina la mobilitazione pacifica dei residenti per attirare l'attenzione e stimolare all'azione

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Attualità Rimini | 16:45 - 15 Febbraio 2020 Gli striscioni di protesta e sensibilizzazione affissi all'imbocco di via De André a Rimini Gli striscioni di protesta e sensibilizzazione affissi all'imbocco di via De André a Rimini.

Sabato mattina un gruppo di residenti di via De André a Viserba Monte, nel Comune di Rimini, ha indetto una mobilitazione pacifica e dimostrativa di quelli che sono i disagi vissuti tutti i giorni fra tombini sopraelevati o addirittura scoperti, transenne metalliche arrugginite pericolati, erba non sfalciata e buche nelle piazzole di ghiaia e terra destinate a parcheggi. Un momento dedicato alla stampa per vedere con i propri occhi quali sono le incompiute del grande cantiere di edilizia convenzionata avviato nel 2010 e mai realmente completato, lasciando anche in piedi - si fa per dire - recinzioni e reti segnaletiche.

Una bagarre che si è accesa nelle ultime settimane anche grazie alle segnalazioni puntuali fatte alla stampa da Pierfrancesco Bruno, portavoce della via e animato sostenitore della causa di un centinaio di famiglie che da tempo vorrebbero vedere terminati i lavori di urbanizzazione che sono già stati «profumatamente pagati», come l'asfaltatura dei parcheggi, il completamento di aree verdi e la realizzazione di due parchetti giochi per i più piccoli, momentaneamente sostituiti con prati e piazzole di fortuna che però con i loro ostacoli fanno preoccupare genitori e parenti. In questo c'entra in parte anche l'amministrazione comunale visto che l'edificazione è stata fatta su terreni a gestione comunale. «Noi non puntiamo il dito», sottolinea Bruno, «però vorremmo avere almeno tre risposte, tre azioni concrete che dimostrino l'impegno a voler risolvere i nostri disagi: la strada va segnalata come cantiere e resa accessibile soltanto ai residenti, perché qui vengono a parcheggiare molte persone che vanno a scuola o lavorano al liceo Serpieri, ma non rendendosi conto che oltre a sottrarre spazio a noi, aggiungono disagio al disagio; realizzare le opere minime almeno per mettere in sicurezza i punti preoccupanti, come tombini o elementi sopraelevati; infine un cronoprogramma che ci rassicuri sui tempi di realizzazione di questi ultimi oneri».

In attesa che qualcuno tra privato e Comune interventa, i residenti hanno già preparato dei volantini da distribuire a chi parcheggia nella via in modo improprio e hanno affisso un cartello all'imboccatura di via De André con scritto "Cantiere solo residenti", quello che dovrebbe fare il municipio e che ancora non ha fatto. Una di queste è un attraversamento pedonale che manca in tutta la lunghezza tra le due rotonde di via E. Presley, perpendicolare di via De André, nonostante ci siano ben due fermate del bus usufruite da decine di studenti ogni giorno, domenica a parte.

Alla mobilitazione hanno partecipato una decina di persone che hanno spiegato le ragioni di quelle scritte e distribuito i volantini a chi lascia l'auto ma non risiede nelle palazzine. Non per fare ostruzionismo né per cacciare nessuno, ma per permettere che la questione susciti l'attenzione e la reazione di molti. (f.v.)

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