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Dottoressa ubriaca al volante: "Colpa dei farmaci per il mal di denti". Denunciata

E' successo a Rimini. Una ventenne di Roma è finita nei guai per aver dato in escandescenze al controllo

Cronaca Rimini | 12:11 - 15 Febbraio 2020 Polizia Municipale di Rimini (foto di repertorio) Polizia Municipale di Rimini (foto di repertorio).

Ha provato a dare la colpa ai farmaci che stava assumendo per un problema ai denti, il medico donna fermata ieri sera dalla Polizia Locale di Rimini nel corso dei controlli per la sicurezza stradale e a contrasto dell’alcol alla guida. La donna, intorno ai cinquant’anni e in auto con il compagno, è stata sottoposta all’alcol test che ha rilevato un tasso alcolemico decisamente sopra le righe: 1,47 grammi per litro, quasi tre volte il limite di 0,50 consentito dalla legge. A poco sono quindi servite le giustificazioni: oltre al ritiro della patente, la donna è stata deferita all’autorità giudiziaria.

E’ stato suo il “record” registrato dagli agenti del reparto mobile e della polizia giudiziaria che, con il supporto dell’unità cinofila, sono stati impegnati in un servizio dalle 22 di ieri alle 7 di questa mattina, presidiando le zone di piazza Marvelli, via Cavalieri di Vittorio Veneto e via della Fiera. Un servizio che ha portato al ritiro di ben 18 patenti (per otto dei fermati è scattato anche il deferimento all’autorità giudiziaria), in una notte particolarmente intensa viste le tante coppie in giro per festeggiare San Valentino e i visitatori e gli operatori arrivati a Rimini per l’appuntamento fieristico al via oggi.

A essere colti con un tasso alcolemico sopra i livelli sono stati sia giovanissimi sia persone di mezz’età, in egual misura uomini e donne, molte delle quali si sono messe al volante per "salvare" la patente al compagno.  Tra i fermati una ragazza della provincia di Roma, che ha reso particolarmente movimentata la serata degli agenti: all’esito del controllo con l’etilometro, che nella doppia prova ha accertato un tasso di 0,69, la ragazza poco più che ventenne ha cominciato a dare in escandescenza. Ha preso dalle mani il blocco dei verbali all’agente, ha chiamato il centralino della questura e del comando della Polizia Locale, ha inveito contro gli agenti chiedendo che le venisse fatta una terza prova (quando la legge prevede due test etilometrici a distanza di almeno 5 minuti l’uno dall’altro). La giovanissima, che se la sarebbe ‘cavata’ con il ritiro della patente di guida e con la sanzione da 545 euro, dovrà invece rispondere anche di una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e non è escluso che la Procura possa ravvisare gli estremi del reato di procurato allarme. 

Nel corso dei controlli sono stati fermati anche due automobilisti sorpresi al volante senza la patente al seguito e un cittadino albanese che non aveva convertito la patente di guida, pur essendo residente in Italia da più di un anno.