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Donata una libreria per le pazienti della chirurgia senologica dell'ospedale di Santarcangelo

L'associazione Crisalide ha investito il ricavato di alcuni eventi, mentre i cittadini hanno donato alcuni libri

Attualità Santarcangelo di Romagna | 16:24 - 14 Febbraio 2020 Il momento del taglio del nastro (con il camice il primario Domenico Samorani) Il momento del taglio del nastro (con il camice il primario Domenico Samorani).

Con la collocazione odierna della libreria nel reparto di Chirurgia dell’Ospedale “Franchini” di Santarcangelo, diretto dal dottor Domenico Samorani, il progetto “La Farmacia dei Libri” dell’associazione “Adocm – Crisalide” non giunge alla fine, ma ad un nuovo inizio. Infatti la lodevole donazione della libreria e di un primo quantitativo di libri, rappresenterà lo stimolo ad ulteriori donazioni di volumi, per le signore e per tutti i pazienti che frequentano il reparto.
 
Come emerge dal razionale del progetto (nei documenti allegati), si tratta di una iniziativa corale. Il necessario per l’acquisto della libreria (434 euro) è stato infatti ricavato attraverso piccoli eventi, ed i primi libri (154) sono stati donati soprattutto da cittadini sensibili all’iniziativa. Anzi, tale sensibilità è stata così ampia che l’associazione dispone già di volumi sufficienti per una collocazione anche presso l’Oncologia dell’Ospedale di Rimini. E vi è l’impegno da parte delle volontarie ad integrare mensilmente le librerie poiché inevitabilmente alcuni libri andranno persi.
 
"L'umanizzazione delle cure è un impegno costante per questa Azienda, che procede di pari passo con la qualificazione delle cure, e per la quale la collaborazione del volontariato, come in questo caso dell'associazione Adocm - Crisalide è fondamentale" ha detto la dottoressa Catia Drudi, della direzione medica del Presidio ospedaliero di Rimini - Santarcangelo.

Mentre il dottor Samorani ha aggiunto che "siamo veramente contenti di questa donazione che ci aiuta a perseguire, con costanza, il benessere delle donne operate. Naturalmente l'attenzione agli aspetti terapeutici e clinici è altissima, ma procede di pari passo con le iniziative, come questa, funzionali a far sentire le pazienti un po' come a casa, e quindi nelle condizioni di rispondere al meglio possibile alle cure. Ormai è provato - ha detto il primario - che un ambiente di cura accogliente, cosa che perseguiamo attraverso i libri, ma anche i cuscini, i televisori, e varie altre iniziative, aiuta ad avere risultati migliori per le terapie".

"Le pazienti passano un tempo importante in reparto - ha concluso la presidente di Adocm - Crisalide Anna Vignali - e con questa piccola iniziativa cerchiamo di renderlo, per quanto possibile, un po' più sereno".