Mercoledý 28 Ottobre20:57:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Il Palacongressi di Rimini apre le porte ad arte e desing dell'artista riminese Maria Luisa Tadei

Le due opere saranno ospitate per un anno grazie alla proficua collaborazione con Ieg

Attualità Rimini | 11:18 - 13 Febbraio 2020 Maria Luisa Tadei a sinistra con alle spalle le sue due opere (foto di Giorgio Salvadori) Maria Luisa Tadei a sinistra con alle spalle le sue due opere (foto di Giorgio Salvadori).

Il simbolo dell’infinito da un lato, una figura dall’anima femminile dall’altro. Sono firmate Maria Luisa Tadei - artista riminese di fama internazionale le due sculture "Endlessy" e "Gilly" che da ieri impreziosiscono gli spazi del Palacongressi di Rimini, grazie ad un accordo tra la divisione "Event&conference division "di Italian Exhibition Group e l’artista contemporanea, nota sia in Italia che all’estero.

Il Palacongressi riminese contribuisce a connotare ormai da quasi un decennio in maniera inconfondibile il profilo urbano contemporaneo di Rimini. Nel segno della bellezza, della creatività e dell’apertura al contemporaneo vanno a collocarsi le due opere di Maria Luisa Tadei, sculture dipinte con pittura acrilica e fibra di vetro epossidica, due nuove pennellate artistiche che si sono aggiunte da oggi nei luminosi spazi del foyer, dove già si trova la grande perla in granito Royal White, inserita sin dalle origini, a richiamare la spettacolare conchiglia che sovrasta l’ingresso e che ospita la sala anfiteatro.

L’occasione propizia si è concretizzata grazie alla disponibilità, oltre che dell’artista, del curatore delle sue opere, Matteo Sormani, noto esperto e direttore dello spazio Augeo di Rimini. L’accordo prevede l’installazione, per un anno, delle due opere di Maria Luisa Tadei negli spazi del Palacongressi riminese.

Maria Luisa Tadei è nata nel 1964 a Rimini, ha studiato storia dell’arte all’Università di Bologna e arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna, a Dusseldorf e al Goldsmiths’ College di Londra. Ha esposto in numerose gallerie e musei in Europa e in America. Oltre a questo, ha esposto alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2009 e 2013 e alla biennale Architettura nel 2010. Ha esposto alle Olimpiadi del 2008 a Pechino. Il suo lavoro è nelle collezioni permanenti di musei in Italia, Olanda, Germania e Slovenia.