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Riminese sfida Amazon e chiede i danni: "I miei cani avvelenati per colpa del corriere"

Gli animali hanno aperto il pacco spedito e lasciato dal corriere nel cortile, ingerendo integratori

Cronaca Rimini | 08:26 - 16 Febbraio 2020 Un cittadino di Montescudo Montecolombo pronto a chiedere i danni ad Amazon Un cittadino di Montescudo Montecolombo pronto a chiedere i danni ad Amazon.

Un cittadino di Montescudo Montecolombo sfida il colosso Amazon. Il riminese ha attivato i suoi legali, l'avvocato Francesca Vecchiato e il dottor Luca Signorini, chiedendo un risarcimento danni, non ancora quantificato, per la vicenda che ha visto protagonisti, loro malgrado, due cuccioli di beagle di razza pregiata. A inizio mese infatti i due cani hanno rischiato di morire dopo aver ingerito delle pasticche che erano stati recapitati all'indirizzo del riminese dal corriere di Amazon; degli integratori per il sonno acquistati per la moglie. Il corriere, non trovando nessuno in casa, aveva lasciato il pacco nel cortile dell'abitazione. I due cagnolini, esemplari con il pedigree acquistati in Inghilterra, hanno rotto il pacco e le confezioni delle pasticche, ingerendone 29. Solamente una è stata rinvenuta nel cortile dal loro padrone. Ai suoi occhi si era dischiusa una scena terribile: i due cagnolini agonizzanti, in insufficienza respiratoria, le gambe rigide. Fortunatamente, il pronto trasporto in automobile al veterinario, a Riccione, e la bravura del medico, sono stati determinanti a evitare una disgrazia. I due beagle sono stati intubati e posti in coma farmacologico, per poi riprendersi. "Non sono state rilevate lesioni delle parti interne, ma non sono escluse conseguenze sulle capacità riproduttiva degli animali", spiegano i legali del riminese, che chiede un risarcimento anche per le spese veterinarie sostenute e per il forte stato d'ansia sofferto in quei giorni a causa della vicenda. "I nostri assistiti sono clienti abituali di Amazon. Al momento di concludere l'ordine degli integratori, è stato anche indicato l'indirizzo del vicino come luogo di consegna, in caso di assenza dei nostri assistiti, affinché potesse ritirare lui il pacco. Ma quel giorno il corriere non ha chiamato al telefono né gli acquirenti, né si è recato dal vicino, lasciando il pacco all'interno del cortile", spiegano l'avvocato Vecchiato e il dottor Signorini, che evidenziano le responsabilità del corriere e quindi di Amazon in questa vicenda.