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Campi elettormagnetici, il monitoraggio Arpae a Cattolica: valori entro i limiti

Il monitoraggio dei Cem è realizato in tre punti del territorio del comune di Cattolica

Attualità Cattolica | 12:02 - 12 Febbraio 2020 Campi elettormagnetici, il monitoraggio Arpae a Cattolica: valori entro i limiti

Con Protocollo d’intesa del 28 ottobre 2016 il Comune di Cattolica ha incaricato Arpae - Sezione di Rimini - di svolgere annualmente una campagna di monitoraggio in continuo dei livelli di campo elettromagnetico (CEM) attraverso l’uso di una centralina di proprietà del Comune e gestita da Arpae, in alcuni siti indicati dallo stesso comune in prossimità di impianti per la telefonia mobile (SRB) presenti sul territorio comunale. Nel 2019 tale progetto ha compreso rilevazioni in continuo dei CEM in 3 siti: ogni rilevazione, in ciascuno dei siti identificati, è stata condotta per un periodo di almeno un mese.


Tale progetto comprende alcuni anni di rilevazioni dei CEM: per realizzare il ciclo di monitoraggio in continuo dei CEM della durata di un anno è stata utilizzata una centralina posizionata in tre punti del territorio del Comune di Cattolica; in ogni posizione si è effettuato un campionamento in continuo per la durata di almeno un mese.

I risultati delle misurazioni confermano in termini di valore medio del campo elettrico, valori al di sotto del valore di attenzione e dell’obiettivo di qualità previsti entrambi dalla normativa pari a 6 V/m.
Anche in termini di valore massimo del campo elettrico e del valore massimo della media giornaliera i valori sono tutti al di sotto di 6 V/m.

In un edificio abbastanza vicino agli impianti SRB il valore massimo ed il valore massimo della media giornaliera risultano superiori a 3 V/m, valori comunque inferiori al limite di 6 V/m.

Tale edificio potrà essere oggetto, nei prossimi anni, di nuove misure ed approfondimenti.
Com’è noto, l’intensità del campo elettrico presente in un edificio, non è determinata solo dalla potenza dell’impianto con cui esso viene alimentato e dal periodo di misura  ma anche dalla distanza e dall’altezza del punto di misura, e non meno importante, dall’altezza dello stesso impianto.

Spostandosi comunque verso l’interno degli edifici, ci si devono attendere valori ancora inferiori di quelli rilevabili all’esterno a causa dell’azione schermante delle pareti. 
I dati relativi alle misure di campo elettromagnetico effettuati con la centralina pur essendo validati ed elaborati con la massima cura, non hanno valenza legale in quanto le centraline non sono strumenti idonei ad effettuare misure secondo la norma tecnica vigente e non sono presidiate.
Lo scopo delle centralina è quello di effettuare una valutazione temporale al fine di valutare l’andamento del campo elettrico nel tempo anche in funzione della variazione della potenza degli impianti che non è costante nel tempo. 
Nel caso in cui vengano misurati  valori di campo elettrico significativi (superiori al 75% dei valori limite) o superiori ai limiti previsti dalla normativa si dovranno effettuare misure con strumentazione idonea secondo la norma vigente (misure con strumentazione in banda larga ed in banda stretta).