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FOTO Più parcheggi, luci, controlli e cassonetti: ecco il vademecum dei residenti del centro di Rimini

Tra le questioni nodali c'è anche la viabilità: una serie di punti verranno proposti all'amministrazione

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Attualità Rimini | 08:52 - 12 Febbraio 2020 Le transenne che indicano la presenza dei cantieri del museo Fellini Le transenne che indicano la presenza dei cantieri del museo Fellini.

di Francesca Valente

Cestini pressoché assenti quasi come i parcheggi per residenti, illuminazione scarsa in alcuni punti, pezzi di vetro di bicchieri rotti e lasciati a terra che possono diventare un pericolo per persone e animali da passeggio, episodi di degrado come passanti che urinano sui portoni delle case, cassonetti distanti anche centinaia di metri da casa e in punti poco accessibili per anziani e persone con disabilità, pochi dissuasori della velocità e viabilità poco funzionale ai bisogni di chi in centro storico ci abita e vorrebbe continuare a farlo agevolmente. Ci sono residenti che sono vere e proprie sentinelle, non per fare le pulci a chi amministra ma per garantire e difendere quei diritti minimi alla residenzialità in quei luoghi che la storia, l’urbanistica e i cantieri non rendono agevoli, ma un’amministrazione avveduta potrebbe, eccome.

Alla guida di questo movimento tutto riminese c’è Raffaella Giordano, animata e determinata residente di piazzetta San Martino che oltre ad apprezzare e plaudere gli scavi archeologici della chiesetta sotto casa, ha però raccolto nell’arco di settimane tutta una serie di istanze attraverso passaparola, messaggi ma soprattutto tramite il gruppo Facebook “Centro storico di Rimini: residenti e commercianti in protesta” che ha rilanciato anche due petizioni: la prima per il mantenimento del doppio senso su via Circonvallazione Occidentale, la seconda per destinare almeno una parte dei parcheggi dell’area ex Sartini ai residenti, perché tolti quelli dedicati a ridosso della parte ovest del centro storico non ne sono stati allestiti altri, così chi deve tornare a casa o anche fare una commissione in uno nei negozi entro le mura non sa dove lasciare l’auto.

Peraltro con l'istituzione del doppio senso su via d’Azeglio, «cosa che nessuno sa tanto che si trovano auto ancora parcheggiate sui vecchi stalli, anche se nel frattempo sono stati cancellati», denuncia Giordano, ora chi esce di casa deve girare a destra all'incrocio, arrivare fino alla rotonda del ponte dei Mille per poter tornare indietro se deve andare in direzione castel Sismondo.

«Ci sono residenti che non possono scaricare la spesa sotto casa, accompagnare a casa anziani o persone con disabilità o che non sanno lasciare l’auto quando stanno male e hanno bisogno di rientrare», racconta la portavoce, «se solo ci venissero destinati dei posti agevoli potremmo accettare questa situazione di compromesso con più facilità». La rimozione dei parcheggi ha costretto anche i residenti a portare le auto fuori, con maggior incidenza sul traffico nonché sull'inquinamento, visto che l'esasperata ricerca di posteggio ci fa produrre un sacco di gas di scarico. Tra le situazioni critiche segnalate c’è quella di via Olivieri, dove il posteggio selvaggio è all’ordine del giorno e anche di fronte alle case dei residenti. «Al parcheggio Tiberio ci sono posti riservati alla Ztl, non vedo perché non possano fare lo stesso anche per noi negli altri parcheggi attorno al centro», si chiede Giordano. «Si dice sempre di occupare maggiormente il parcheggio multipiano Italo Flori, ma si tratta di un’area privata che non dà agevolazioni per i residenti». Di questo si sta occupando anche Confcommercio per cercare di spuntare tariffe agevolate. «Io vado in giro con l’applicazione “Trova la mia auto” perché ogni sera la metto in un punto diverso e non sempre sono in grado di ritrovarla», racconta con stupore.

La residente ci tiene a precisare che «non vuole essere una bordata contro l’amministrazione, tutt’altro», ci tiene a precisare, «è solo che da quando sono iniziate tutte queste opere in centro stiamo subendo continui disagi che vorremmo fossero almeno in parte risolti e che il Comune si è detto disponibile ad ascoltare».

C’è già in agenda un incontro proprio per discutere di possibili soluzioni. Tra quelle già in elenco «una rotonda all’incrocio tra via d’Azeglio e via Circonvallazione per permetterci di svoltare a sinistra con più facilità, più cestini, più parcheggi, fittoni o pali a ridosso delle case per impedire i parcheggi selvaggi, con possibilità di rimuoverli quando si deve avvicinare un'ambulanza, o una ditta di spurgo - cosa che è successa diverse volte - senza finire per bloccare il traffico, limiti di velocità e più controlli in alcune vie delicate, come via Ducale, dove ci sono auto che sfrecciano senza nessun rispetto per i pedoni e le bici, più specchi convessi agli incroci, l’inversione di via Giovanni XXIII per consentirci almeno di arrivare sotto casa con l’auto». Proposte semplici ma che potrebbero essere risolutive per un malessere sempre più diffuso e amaro.

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