Giovedý 22 Ottobre10:44:45
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Contrasto all’alcol e inquinamento acustico: la polizia locale sanziona un minimarket di Rimini

Presidio in centro storico a tutela della quiete pubblica

Cronaca Rimini | 13:31 - 10 Febbraio 2020 Foto di repertorio Foto di repertorio.

La polizia locale ha sanzionato per oltre 6mila euro del titolare di un minimarket in viale Vespucci a Rimini, sorpreso a vendere dell’alcol dopo la mezzanotte. Ad appesantire la sanzione il fatto che il superalcolico in questione fosse contenuto in una bottiglia di vetro, aspetto questo che ha portato ad un secondo verbale da 1.032 euro per la violazione dell’articolo 34 ter del regolamento di polizia urbana e che vieta la vendita in bottiglie di vetro dopo le 22. Al titolare poi sono state rivolte anche diffide per la mancata esposizione dei prezzi e degli orari di apertura al pubblico ed è stato sanzionato perché non esponeva al pubblico l’avviso con indicata la possibilità di lasciare al punto vendita le pile usate, obbligatorio per quelle attività che vendono quella tipologia di prodotto. In questo caso i proventi della sanzione amministrativa sono destinati ad Arpae.

L’impegno è poi proseguito nel centro storico, dove la pattuglia è stata chiamata ad intervenire in due situazioni per il mancato rispetto del regolamento per la tutela dell’inquinamento acustico, che mira al contenimento ed all'abbattimento delle emissioni sonore derivanti dall'esercizio di attività che impiegano sorgenti sonore. A seguito di diverse segnalazioni da parte dei residenti della zona, la Polizia Locali ha riscontrato violazioni in due locali attivi nel quadrante di centro storico tra piazza Tre Martiri e via Garibaldi, entrambi sanzionati per inquinamento acustico. 

L'attività condotta nel fine settimana era mirata alla vendita non autorizzata di alcolici e al controllo del centro storico. Anche nella stagione invernale prosegue così il monitoraggio degli esercizi e in particolare dei minimarket aperti in zona mare sul fronte del mancato rispetto del regolamento per la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche. Un fenomeno che, nel complesso, appare essere più contenuto rispetto a qualche tempo fa.