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Parte l'indagine del mondo del terzo settore in provincia grazie a Volontarimini

L'iniziativa in risposta al mandato delle istituzioni locali a fronte delle esigenze segnate nei Piani di zona

Attualità Rimini | 12:00 - 10 Febbraio 2020 Foto da internet Foto da internet.

Quali sono i servizi offerti nel territorio riminese? Come creare nuove sinergie per risposte complesse ai bisogni emergenti? Ecco alcune domande delle associazioni a cui si cercherà di dare risposta con l'avvio della mappatura dei servizi offerti dal welfare locale. Partendo dalla conoscenza di quello che il territorio offre cercare di pianificare interventi plurimi per la presa in carico di nuclei in situazione di fragilità, ma anche per programmare azioni comuni per la tutela dell’ambiente.

L'innovativa indagine, curata da Volontarimini su mandato delle istituzioni locali, raccoglierà anche l'adesione degli enti del Terzo settore ai Progetti Utili alla Collettività (Puc), per l'inserimento nel volontariato di soggetti beneficiari del Reddito di Cittadinanza (Rdc).

Partecipare attivamente allo studio è semplice. Basta compilare il questionario online inviato via mail da Volontarimini ai soggetti interessati. Si è partiti, in questa prima fase, con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato (Odv) e delle associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte ai registri e attive nella provincia di Rimini. Ma l’intento è estendere la ricerca a diverse tipologie di attori: non solo quindi enti del Terzo settore ma anche parrocchie e gruppi informali.

Il questionariov operativamente l’indagine si traduce nella compilazione di due moduli google.

Nel modulo 1 - mappatura anagrafica e Puc (da compilare una sola volta), si raccolgono le informazioni generali relative all’associazione (contatti, descrizione, ambito di attività…) e l’adesione dell’associazione a inserire un proprio progetto nel catalogo Puc (Progetti Utili alla Collettività). Per capire di cosa si tratta è necessaria una premessa. I nuclei beneficiari del Reddito di Cittadinanza non immediatamente attivabili per un percorso lavorativo, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio economico vengono contattati dai servizi dei Comuni competenti per iniziare un percorso di inclusione sociale. All'interno di questo percorso sono tenuti a offrire la propria disponibilità per la partecipazione ai Puc, offrendo alcune ore di volontariato da svolgere nel comune di residenza. Il coinvolgimento prevede un numero di ore settimanali non inferiore a otto, per turni di massimo 4 ore. Resta in carico del Comune l’attivazione delle assicurazioni e la formazione necessaria. Con l’adesione al catalogo Puc, l’associazione presenta alle istituzioni un proprio progetto di inserimento nel volontariato dell’eventuale beneficiario di Reddito di Cittadinanza.

Nel modulo 2 - mappatura servizi (in questo caso vanno compilati tanti moduli quanti sono i servizi offerti), si raccolgono invece le informazioni sui servizi attivati dall’associazione. Conclusa la descrizione del primo servizio cliccando sul tasto “invia” è possibile procedere con la compilazione di una successiva scheda selezionando “invia un’altra risposta”. Il link resta comunque attivo, pertanto le schede dei servizi possono essere compilate separatamente e non necessariamente lo stesso giorno.
È importante la collaborazione di tutti considerata l'importanza che il progetto riveste per le future programmazioni territoriali nei Piani di Zona e per la rilevazione dei Puc.
In caso di difficoltà o dubbi nella compilazione dei questionari è possibile chiedere un appuntamento.