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Calcio D, Cattolica: battere il Chieti al Calbi per tirarsi fuori dalla mischia

La squadra abruzzese è a -1 dai giallorossi. Mister Cascione: 'La squadra è in crescita, ha entusiasmo'

Sport Cattolica | 13:49 - 08 Febbraio 2020 L'attaccante Merlonghi L'attaccante Merlonghi.

La terza vittoria stagionale, centrata domenica scorsa contro il Montegiorgio, ha permesso al Cattolica S.M. di scavalcare in classifica il Chieti (superato in casa dal Matelica) e portarsi in terzultima posizione. Per la prima volta dall'inizio del campionato i giallorossi sono quindi fuori dalla zona retrocessione diretta. E domani al “Calbi” arriva proprio il Chieti, ora a -1 dai romagnoli. Non c'è bisogno di aggiungere altro per capire quanto questa partita sia fondamentale in chiave salvezza per entrambe le compagini.
“Ormai siamo arrivati a un punto in cui anche una prestazione fatta bene raccogliendo solo un punto ci sta stretta – attacca il tecnico dei giallorossi, Emmanuel Cascione -: in primis perché i punti contano, poi perché la squadra ha acquisito una mentalità “vincente”, nel senso che è consapevole di poter vincere anche contro le squadre più forti del campionato. All'inizio della stagione eravamo molto più timorosi, adesso abbiamo un obiettivo e vedo tutti molto motivati per raggiungerlo”.
Se il campionato finisse oggi il Cattolica, per la prima volta in quest'annata, non sarebbe retrocesso ma parteciperebbe agli spareggi salvezza.
“Abbiamo fatto caso a questo dato, così come abbiamo fatto caso al fatto che quella di domenica scorsa è stata la seconda partita in cui non abbiamo preso gol, ed è arrivata la vittoria. Ma la cosa che mi fa più piacere è che le partite che stiamo vincendo le vinciamo perché giochiamo bene. E per una squadra che si trova dall'inizio in fondo alla classifica questa è una doppia soddisfazione. I ragazzi in campo si divertono, giocano con più entusiasmo ora che non sono sempre costretti a rincorrere, come avveniva nella prima parte del campionato, quando giocavamo benino, prendevamo gol e perdevamo. Stanno iniziando ad arrivare i frutti di un lavoro nato da tanta amarezza, anche se ancora non abbiamo fatto niente perché siamo sempre nei bassifondi”.
In settimana è arrivato anche un rinforzo di lusso per il Cattolica S.M.: l'attaccante Francesco Morga, ex Rimini e San Marino.
“La cosa che mi è piaciuta di più è la persona: Francesco conosce bene la serie D, è un giocatore importante per la categoria, vedi subito di che pasta è fatto. È arrivato con entusiasmo e si è subito messo a disposizione: l'ho visto motivato e già inserito nel gruppo. Con il suo arrivo a livello tecnico abbiamo aggiunto un'altra caratteristica davanti: con Rizzitelli avevamo i gol, con Okoli la potenza e la velocità, con Battistini una seconda punta che adesso si sta sacrificando molto giocando al centro, adesso abbiamo anche esperienza. È un colpo importante, anche se gli manca un po' il ritmo partita. Domani verrà in panchina”.
Anche perché si registra il rientro di Okoli.
“Il ragazzo si sente bene, si è allenato tutta la settimana. Mi piace vedere i ragazzi che stringono i denti e cercano di far parte della partita, è un segnale importante”.
Che Chieti si aspetta?
“Il Chieti mi spaventa molto perché viene da una prestazione positiva malgrado il risultato: è una squadra viva, che corre perché sa di essere in un periodo difficile, ha molta pressione addosso da parte dei tifosi e della società. Queste sono partite molto delicate, è più difficile questa gara di quella di Recanati, dove magari l'avversario ti prende sottogamba. Sarà una gara tesa dall'inizio alla fine, si lotterà su tutti i palloni. Sarà una guerra”.
Restano in tre in infermeria, ma con una buona notizia.
“Sono ancora fuori Maggioli, Som e Rizzitelli che, levato il tutore alla spalla, lunedì comincerà la riabilitazione”.