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La buona sanità: famiglia di un paziente ringrazia personale dell'ospedale. "Grande umanità"

Il 76enne Giuliano Venerandi è stato ricoverato e la famiglia ha voluto esprimere i propri ringraziamenti in una lettera

Attualità Riccione | 12:37 - 08 Febbraio 2020 Insegna dell'ospedale Ceccarini di Riccione Insegna dell'ospedale Ceccarini di Riccione.

La famiglia di un paziente dell'ospedale Ceccarini di Riccione ha scritto una lettera aperta per elogiare il personale medico, dopo il ricovero del capofamiglia, il 76enne Giuliano Venerandi. L'uomo è stato ricoverato per una broncopolmonite lo scorso 8 gennaio, una malattia che gli ha provocato uno scompenso cardiaco. Ma a sorprendere in positivo la famiglia non è stato solo l'ottimo risultato dal punto di vista medico (il paziente è ora in condizioni stabili), ma anche l'umanità di medici, infermieri e Operatori Socio Sanitari nell'assisterlo durante la degenza.

La lettera aperta dei famigliari del sig.Venerandi


“Capita sempre più spesso di leggere, non solo sui giornali ma anche e soprattutto sui social, notizie legate a casi di malasanità o, più semplicemente, di cattiva gestione dei pazienti nelle strutture di cura. Fermo restando che l'esercizio della critica è importante anche nell'ottica del miglioramento dei servizi, la nostra famiglia vuole però rendere noto un caso estremamente positivo che si è verificato all'Ospedale Ceccarini di Riccione, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista assistenziale ed umano.

Nostro padre, Giuliano Venerandi, di 76 anni, l'8 gennaio scorso è stato ricoverato per una broncopolmonite, che però ha avuto conseguenze anche a livello cardiologico, con un grave scompenso. Dal momento del nostro arrivo, in tutti i servizi presso i quali è stato visitato, e in particolare nel reparto di Terapia Intensiva Cardiologica, dove è rimasto ricoverato diverse settimane, mio padre ha ricevuto non solo le cure adeguate, tanto che le sue condizioni sono ora stabili, ma anche una assistenza continua e attenta anche dal punto di vista della relazione umana, da parte di Medici, Infermieri, Oss. Che si trattasse della visita, così come della somministrazione dei pasti, abbiamo potuto constatare un'attenzione che definiremmo esemplare, ed uno sforzo corale, di tutti, mirato alla ripresa e al benessere del paziente. E per questo intendiamo pubblicamente ringraziare la Direzione medica del Presidio, la Direzione infermieristica, i vertici medici ed assistenziali del reparto e ogni singolo operatore che vi opera. Esempi come questo aiutano i pazienti e la sanità pubblica italiana”.