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Calcio RSM, il ds Bollini commenta le mosse di mercato de La Fiorita

Tra gli arrivi l'attaccante ex San Marino Tommaso Guidi e il giovane Miori

Sport Repubblica San Marino | 12:54 - 06 Febbraio 2020 Gian Luca Bollini Gian Luca Bollini.

La sfida di sabato scorso con il Tre Fiori è stata l’occasione per vedere all’opera alcuni degli arrivi del mercato invernale de La Fiorita. A fare il punto sui movimenti in entrata è il direttore sportivo del club gialloblù Gian Luca Bollini.
 
Direttore, ci parli dei giocatori che sono arrivati
“Abbiamo rinfoltito attacco e difesa, i due reparti che ci vedevano un po’ carenti come numero di pedine. Ci aspettiamo tanto da Voinea, giocatore di un’altra categoria che deve farci fare un ulteriore salto di qualità. Tommaso Guidi lo seguivo già da quando era al San Marino e Santarcangelo e come giocatore mi è sempre piaciuto; credo che inserito in un contesto come è il nostro possa esprimere il suo valore e fare la differenza.  Santi è stato un acquisto in prospettiva futura vista la sua giovane età, ma si è integrato fin da subito nel gruppo ed è stato utilizzato già in tutte le partite. È un ragazzo serio con la voglia di allenarsi e di imparare dai suoi colleghi di reparto. Miori è un giocatore che ho seguito quest’anno e che mi ha impressionato per la personalità con cui giocava in D nonostante fosse un 2000. Il fatto che in queste tre partite non abbia ancora giocato dimostra il valore ora della nostra rosa”.
 
E’ stato semplice chiudere il cerchio?
“No, tutt’altro. E’ stata la sessione di mercato più difficile da quando ricopro questo ruolo alla Fiorita. Fare il mercato a gennaio non è mai semplice, chi ha bravi giocatori in linea di massima se li tiene ben stretti. Un ulteriore ostacolo per le società sammarinesi è la differenza di periodo con il calciomercato italiano che, spero, un domani la nostra Federazione possa sistemare assieme al mercato degli svincolati che in Italia è regolamentato con un periodo più lungo rispetto al mercato normale. Anche a San Marino dovrebbe essere così. Detto questo ringrazio la società per l’enorme sforzo economico fatto in questa sessione di mercato e credo che ora con i nuovi innesti la Fiorita sia tornata competitiva a livello di organico come gli anni scorsi. È vero che rispetto agli altri anni è aumentata la competitività, perché a oggi Fiorita, Tre Fiori, Folgore e Tre Penne le metto tutte sullo stesso piano, ed è vero che fino a dicembre abbiamo avuto problemi di organico dovuti ai tanti infortuni, ma è anche vero che sono stati fatti investimenti importanti e quindi la Fiorita deve continuare e continuerà a lottare per il raggiungimento degli obiettivi che sono quelli di vincere. Nessuno deve avere più alibi di nessun tipo”.
 
E’ soddisfatto di quanto fatto sino a questo momento?
“È normale che se dopo il crociato di Castellazzi e Rinaldi e dopo il menisco di Michelotti mi avessero detto che la Fiorita avrebbe vinto il primo girone e che oggi sarebbe stata seconda nel Q1 ci avrei messo la firma. Per questo devo ringraziare lo staff e i ragazzi per quello che hanno dato fino ad ora in condizioni di estrema emergenza. La nostra “vecchia guardia” in una situazione non facile è venuta fuori in tutta la sua personalità e ha fatto la differenza. È anche vero che in queste prime partite dell’anno nuovo abbiamo fatto un passo indietro rispetto a come avevamo chiuso la prima parte di stagione e spero che già da domenica vedremo miglioramenti”.
 

Torniamo per un attimo alla sconfitta di sabato con il Tre Fiori. Come la interpreta?
“Sabato abbiamo fatto secondo me una buona partita fino al loro pareggio, avevamo in mano il pallino del gioco e abbiamo realizzato un gol coronato da un’azione che difficilmente si vede sui campi a San Marino. Poi, a mio avviso, l’uno due del Tre Fiori ci ha messo in ginocchio dal punto di vista mentale. Abbiamo continuato a giocare noi palla, ma i ragazzi non era più lucidi come lo sono solitamente.  Abbiamo sbagliato molto nelle scelte dell’ultimo passaggio e infatti, nonostante il pallino del gioco in mano, non abbiamo creato tantissimi grattacapi al Tre Fiori. Fortunatamente domenica abbiamo subito un altro scontro diretto dove possiamo riscattarci, che a questo punto dobbiamo solo vincere. Quest’anno ancora ci manca una vittoria negli scontri diretti con le altre grandi e sarebbe importante iniziare già da domenica”.
 
Quale pensa sarà la chiave per vincere contro la Folgore?
“Di sicuro è una partita tosta, contro una squadra quadrata, che sta bene in campo e che ha un centravanti che se ci si addormenta un attimo può fare male. Dovremmo stare più concentrati e soprattutto più tranquilli rispetto a sabato scorso. Se i ragazzi scendono in campo tranquilli e fanno le cose semplici, divertendosi so già come andrà a finire”.
 
Prima accennava agli obiettivi. Quali sono i vostri per questa stagione?
“L’obiettivo della società è quello di portare avanti quanto è stato fatto negli ultimi anni. L’obiettivo minimo e andare in Europa, non riuscirci sarebbe un mezzo fallimento.  L’obiettivo è sempre e solo quello di vincere anche per prenderci una rivincita su come è finita la scorsa stagione”.