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"Così mi sono rotta entrambe le gambe", la 59enne racconta l’incidente sul Metromare

La notte di capodanno un ubriaco si stese sul tracciato, l'autista evitò la tragedia ma nella frenata si ferirono quattro persone

Attualità Riccione | 16:29 - 05 Febbraio 2020 Passeggeri del Metromare (foto di repertorio) Passeggeri del Metromare (foto di repertorio).

La notte di capodanno un ubriaco fu protagonista di uno sconsiderato gesto: si sdraiò sulla corsia del Metromare,  all'altezza della stazione Alba, a Riccione, e solo la prontezza dell'autista evitò la tragedia. Nella frenata però tre passeggeri riportarono contusioni, mentre una quarta, una 59enne in sedia a rotelle, fu meno fortunata. La sua carrozzina si ribaltò e la donna riportò fratture a entrambe le gambe. Il primo referto del pronto soccorso parlò di 40 giorni di prognosi. La donna è ora a letto, con le gambe ingessate, e sarà costretta in questa posizione anche per tutto il mese di febbraio.  “Quella sera - racconta la riccionese - per tornare a casa, ho preso il Metromare come all’andata. Ero nello stallo per disabili, la mia amica seduta davanti a me. C’era gente, ma non era affollato, e molti erano in piedi. Ad un certo punto una frenata terribile e siamo caduti tutti. Sono caduta dalla mia sedia a rotelle, finendo addosso alla mia amica e poi altre persone mi sono cadute sopra. Negli urti ho rotto entrambe le gambe in tre punti diversi per questo sono ancora allettata. E’ accaduto tutto in un secondo. Non ho avuto il tempo di avvertire il panico, ma solo il dolore alle gambe. E’ andata bene perché lì dentro è tutto di ferro, poteva andarci peggio. E se ci fosse stato un bambino piccolo in quel momento?”. La donna fu soccorsa e portata in ospedale, dove incontrò proprio l'ubriaco: "Non solo non ha chiesto scusa ma quando ci ha visti ha detto quasi in maniera scherzosa buon anno a tutti. Ciò che è accaduto mi fa soffrire, perché sono sola, ho solo il budget limitato dell’assegno di invalidità e da poco ho perso anche una persona cara che mi aiutava. Se ci fosse stata sua mamma lì, mi chiedo? Chissà se ha capito quanto dolore ha causato quella sua bravata. A me ne ha causato tanto”.  Dopo l'incidente sul Metromare, la 59enne è stata costretta a richiedere l'assistenza domiciliare al Comune di Riccione, per la pulizia di casa, oltre a quella quotidiana già concessa per la sua disabilità dal servizio sociale territoriale.


I dati del comune di Riccione sull'assistenza domiciliare gratuita


Sono stati 149 gli anziani a Riccione che nel 2019 hanno usufruito dell’assistenza domiciliare gratuita, per un monte ore totale di 11.005. L’assistenza a domicilio, come è noto, vuole favorire la permanenza delle persone anziane non autosufficienti nel proprio contesto di vita sostenendole nel lavoro nelle attività quotidiane come la cura personale e della casa. Il servizio è assicurato dal Comune due volte a settimane per le ore necessarie all’espletamento dell’assistenza di base a domicilio, quali igiene e cura della persona, piccoli riordini e commissioni. Gli orari sono poi modulati anche in base all’esigenza dell’anziano.

Per quanto riguarda le disabilità o persone in condizioni di fragilità, nel 2019 sono state 51 quelle seguite a domicilio dai servizi alla persona del Comune di Riccione (al netto delle strutture diurne specializzate) per un monte ore complessivo di 4027. 

Il trasporto disabili, nel 2019, con abbonamento a tariffa agevolata e calmierata con fondi pubblici, è stato utilizzato da 63 persone (39 con disabilità e 24 anziani non autosufficienti).