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FOTO Sale la protesta dei residenti di via De André a Rimini, ostaggio della burocrazia da 10 anni

Ci sono ancora opere di urbanizzazione non completate, Bruno "A rischio la sicurezza dei bambini"

Attualità Rimini | 09:57 - 05 Febbraio 2020 Il piazzale che dovrebbe essere asfaltato, usato come parcheggio ma pieno di buche Il piazzale che dovrebbe essere asfaltato, usato come parcheggio ma pieno di buche.

In via Fabrizio De André a Rimini ci sono un centinaio di famiglie ostaggio della burocrazia, in attesa da una decina di anni (praticamente da quando sono andate a vivere là) della conclusione dei lavori alle nuove palazzine di edilizia convenzionata gestite dal Comune ed erette da una cooperativa verucchiese che stenta, almeno stando le parole del portavoce, a dare risposte chiare. Ci spiega tutto Pierfrancesco Bruno, che vive in quella porzione residenziale da 8 anni.

«Da quando viviamo qui siamo in attesa del completamento delle opere di urbanizzazione che a suo tempo abbiamo pagato: si parla di asfaltatura dei parcheggi e realizzazione di un parco giochi e di verde pubblico. Ad oggi invece ci sono ancora interventi non completati, le transenne con il telo arancione, tombini scoperti, tutte situazioni di potenziale pericolo per i nostri figli». Di fronte alle numerose richieste di risposte, l’impresa avrebbe dichiarato di «non avere più la disponibilità economica per farlo e sembra che la fideiussione prevista per legge, che in un caso simile sempre di edilizia convenzionata a Padulli ha garantito al Comune di escutere i soldi per garantire il completamento dei lavori, sia stata contratta con una compagnia finanziaria in Lichtestein, e là rimane». Una situazione a cui i residenti non sono ancora riusciti a venire a capo e che sta generando numerosi disagi e disservizi.

«Oltre al pericolo che denunciamo pubblicamente è lo stato di degrado a preoccupare, che avanza progressivamente». Là davanti c’è il liceo Serpieri poi che da quando ha riaperto vede «docenti e studenti parcheggiare auto e motorini nel nostro piazzale, pieno di buche e di dislivelli», una situazione di pericolo che si estende quindi anche ai non residenti ma ai cittadini di tutti i giorni.

«Oggi diciamo basta», tuona Bruno, «Da adesso in poi saranno attuate forme di protesta attraverso tutti gli strumenti possibili. Di tutto questo il Comune di Rimini si è sempre disinteressato, lasciando i propri cittadini in balia di chi prima ha lucrato con la vendita degli appartamenti e poi ha lasciato le opere incompiute. Più volte abbiamo chiesto aiuto ad un politico di Viserba il quale, o per incapacità o per svogliatezza, non ha mosso un dito in nostro aiuto. C'è ne ricorderemo a primavera 2021». Ma Comune sembra avere le mani legate, in quanto trattandosi di perimetro ancora cantierato sarebbe impossibilitato a intervenire.