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Due riminesi sul palco dell'Ariston: Fadi e Gessica Notaro aprono e chiudono la prima di Sanremo

Il cantante riccionese perde la sfida contro Leo Gasmann, Gessica vince la battaglia contro la violenza

Attualità Rimini | 08:46 - 05 Febbraio 2020 Fadi e Gessica Notaro dal palco di Sanremo (frame dai video di Rai1 HD) Fadi e Gessica Notaro dal palco di Sanremo (frame dai video di Rai1 HD).

Ben due riminesi hanno calcato il palco della prima serata del 70esimo festival di Sanremo, il primo in apertura e la seconda quasi in chiusura. All'inizio c'è stata l’esibizione nel prefestival dedicato agli artisti giovani del 31enne riccionese Fadi, al secolo Thomas Olowarotimi Fadimiluyi, che con la sua “Due noi” ha perso contro Leo Gasmann e se n’è andato lanciando dal palco un «Viva la Romagna».

E poi un’altra esibizione, a sorpresa ma attesa, di Gessica Notaro, un’altra trentenne rivierasca protagonista però di drammatici fatti di cronaca risalenti a tre anni fa, quando a 28 anni venne sfregiata con l’acido gettatole in faccia dall’ex fidanzato. Sul palco ha portato al fianco dell’amico e cantautore pugliese Antonio Maggio “La faccia e il cuore”, testo autobiografico scritto dal vincitore di Sanremo Ermal Meta (in coppia con Fabrizio Moro con la canzone “Non mi avete fatto niente”) che promette di diventare il manifesto di Sanremo contro la violenza sulle donne.
«Gessica ha una grande forza e un grande talento», sottolinea il presentatore Amadeus dal palco dell’Ariston, «e dopo questo dramma ha ripreso a cantare, cosa che amava fare. Ascoltate questa canzone, ascoltatela perché è bella e lancia un messaggio importantissimo contro la violenza sulle donne», verrebbe da dire di genere. Aggiunge Matteo: «Con Gessica abbiamo deciso di provare a raccontare la sua storia per rappresentare quella delle donne che ogni giorno subiscono violenze, e lo possiamo comunicare attraverso questo strumento potentissimo».