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Vicina da incubo: imbrattava le porte con feci e urina. Al processo il racconto dei condomini

La donna ultrasettantenne di Rimini è accusata di atti persecutori verso una vicina 52enne

Attualità Rimini | 07:44 - 09 Febbraio 2020 Una 52enne riminese è stata vittima delle "attenzioni" della vicina ultrasettantenne Una 52enne riminese è stata vittima delle "attenzioni" della vicina ultrasettantenne.

Una vicina che aveva reso la sua vita e quella degli altri condomini un vero e proprio incubo, tra insulti, feci e urine sparse per porte e garage, sacchetti di rifiuti rovesciati, angioletti delle decorazioni natalizie decapitati e altre tipologie di dispetti. Una 52enne riminese, residente in un condomino in zona Grotta Rossa a Rimini, ha denunciato la 76enne che vive nell'appartamento sottostante al suo, rea di averle reso la vita impossibile, nonostante un tentativo di mediazione e un ammonimento del questore. La 52enne si è costituita parte civile, assistita dall'avvocato Andrea Muratori, al processo che è proseguito martedì 4 febbraio con l'audizione di tre testimoni dell'accusa: l'amministratore di condominio e altri due condomini. Il primo ha riferito di aver raccolto diversi esposti, dalla 52enne e dagli altri condomini, contro l'imputata. Uno dei due condomini ha raccontato che quest'ultima era solita imbrattare porte e garage con le proprie feci e urine. Un giorno le consigliò di cessare questo suo comportamento sgradevole, altrimenti sarebbe stata denunciata, ma in tutta risposta lei gli fece un gesto volgare, toccandosi le parti bassi, dicendogli "Denuncia questa". L'ultimo testimone ha invece riferito di aver inizialmente avuto dei buoni rapporti con l'imputata: "Mi dicevano che mi avrebbe dato fastidio, non ci volevo credere". Si avvicinò a lei, fu invitato a mangiare a casa dalla donna, che si sfogò con lui, dicendo di essere finita nel mirino degli altri condomini. Ma quando l'uomo cercò di giustificarli, dicendole che gli avevano riferito dei suoi comportamenti poco ortodossi, finì inevitabilmente "nella lista nera" della 76enne, che in un'occasione, secondo quanto riferito in aula dal testimone, lo minacciò dicendogli che avrebbe trovato con facilità una pistola.  Il processo è stato aggiornato in estate, quando saranno sentiti invece i testimoni della difesa.