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Il Cocoricò riapre a Pasqua. Stesso nome, nuovo look: ecco i dettagli della gestione

Saranno Enrico Galli dell’Altromondo e la famiglia Bonincalzi, proprietaria dello storico club Nautilus

Attualità Riccione | 17:32 - 03 Febbraio 2020 Il Cocoricò, storico club della Riviera romagnola Il Cocoricò, storico club della Riviera romagnola.

Il popolo della notte aspettava questa notizia da mesi: a Riccione riaprirà il Cocoricò, la discoteca più famosa d'Italia - e forse d'Europa - che dopo il fallimento sembrava destinata a rimanere una cattedrale nel deserto. Dopo l'annuncio ufficiale, è arrivata la data, fissata ufficialmente per l’11 aprile, in concomitanza con la Pasqua. Lo storico club potrebbe essere sottoposto a ristrutturazione. Questo è quello che si augura Enrico Galli, che lo ha rilevato dai vecchi proprietari, i fratelli Spadini.  Il contratto di gestione siglato è di otto anni e Galli, già gestore dell’Altromondo Studios di Rimini, ha rivelato che ci saranno molte novità per il  Cocoricò Riccione,  una delle poche certezze rispetto alla nuova forma che prenderà il club sarà il nome che rimarrà invariato.

LA GESTIONE
Definiti i contorni societari che vedono al vertice la Nox holding che gestisce in Riviera anche l’Altromondo e la Rimini Beach Arena, la mega-struttura all’aperto per ballare a piedi nudi sulla sabbia.  Assieme a Enrico Galli c’è Antonella Bonicalzi, storica proprietaria con la sua famiglia del Nautilus di Cardano al Campo.

Dopo il fallimento della vecchia società (la Cocoricò srl) sancita lo scorso 4 giugno dal Tribunale di Rimini, in tanti avevano detto addio alle notti targate Cocoricò, uniche in Riviera. Ora il locale è pronto a risorgere grazie a questa nuova gestione. L’atto ufficiale è stato siglato lo scorso 27 gennaio, davanti al notaio.