Venerdì 10 Luglio19:59:42
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Qualità dell'aria, bollino grigio: in un mese raggiunta la metà di sforamenti delle Pm10 di tutto il 2019

L'anno scorso a Rimini il limite è stato superato 42 volte, a metà gennaio valore sforato di più del doppio

Attualità Rimini | 16:55 - 03 Febbraio 2020 Qualità dell'aria, bollino grigio: in un mese raggiunta la metà di sforamenti delle Pm10 di tutto il 2019

Gennaio mese grigio scuro per la qualità dell’aria. Secondo i dati raccolti ed elaborati da Arpae, il numero di sforamenti alle emissioni di materia particolata nell’aria, le famigerate Pm10 da cui ci si cerca di difendere con misure drastiche come lo stop alla circolazione delle auto, ha registrato livelli record in tutti capoluoghi emiliano-romagnoli. Su tutte emergono Ferrara e Piacenza con 23 e 21 sforamenti, seguite da Parma e Rimini con 20, dove gli sforamenti in tutto il 2019 sono stati 42.

Da sottolineare anche i livelli di superamento dei limiti di inquinamento, arrivati al doppio dei valori consentiti in diversi capoluoghi, con due picchi di giornate, 15 e 16 gennaio, in cui gli sforamenti sono arrivati a toccare 125 PM10 (µg/m3) a Modena, 118 PM10 (µg/m3) a Bologna e 110 PM10 (µg/m3) a Rimini.

Nel mese di dicembre si sono manifestate spesso condizioni meteorologiche che hanno favorito l’accumulo di particolato per cui si sono registrati diversi episodi di sforamento del valore limite previsto per la media giornaliera in tutte le stazioni della Rete (in particolare 13 sforamenti a via Flaminia, 1 a Parco Marecchia e 2 a Verucchio). Contemporaneamente all’innalzamento della concentrazioni del PM10 si sono registrate  concentrazioni significative anche per il PM2,5. In genere il mese di dicembre, così come gli altri mesi autunnali e invernali, contribuisce in modo importante al numero degli sforamenti del valore medio giornaliero del PM10 dell’intero anno.

Per il 2019 le condizioni meteorologiche del mese di dicembre, rispetto al triennio precedente, hanno determinato un valore della media mensile superiore a quello del 2017 ed in linea con quello del 2018; mentre il numero di sforamenti del limite per la media giornaliera è stato superiore sia a quello del 2017 che a quello del 2018 (ad eccezione della stazione di S. Leo).

Anche per il diossido di azoto (NO2) si è registrata una certa criticità in quanto la media mensile registrata presso Via Flaminia, pari a 46 µg/m3, è abbondantemente sopra al limite previsto dalla norma per il valore medio annuale.