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A fuoco lo scooter della ex, il Gip non convalida il fermo al 49enne indagato ma lo manda in carcere

La denuncia è della ex compagna, ma lui si difende: "A quell'ora ero in caserma a firmare"

Cronaca Rimini | 18:46 - 03 Febbraio 2020 A fuoco lo scooter della ex, il Gip non convalida il fermo al 49enne indagato ma lo manda in carcere

Lunedì mattina si è celebrata l’udienza per la convalida del fermo al 49enne palermitano indagato per l’incendio allo scooter dell’ex compagna riminese. Il giudice per le indagini preliminari ha però ritenuto di non ratificare il provvedimento in quanto non sussiste il pericolo di fuga dell’uomo, difeso dagli avvocati Andrea Cappelli e Paola Zavatta e già sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma dei carabinieri di Rimini, obbligo al quale non ha mai contravvenuto. A fronte però dei precedenti penali e delle denunce a suo carico da parte della ex compagna, il giudice ha rilevato l’esigenza di prevenire una possibile reiterazione del reato e quindi ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Rispetto al capo di imputazione più recente, per i fatti accaduti venerdì 31 gennaio, l’uomo continua a negare ogni addebito: stando alla ricostruzione degli avvocati quel venerdì alle 17.30 l'indagato era passato in caserma a firmare, per poi essersi recato verso la sede Caritas di via Madonna della Scala, dove era ospite da qualche giorno e dove è stato fermato dalla polizia poco dopo, verso le 18.15. Sarebbe stato pertanto impossibile per lui incendiare il ciclomotore della donna.