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Alla Comasca primo passo per il nuovo polo dei licei riminesi

Karis e San Pellegrino insieme nel progetto: si comincia a settembre con i neo iscritti al primo anno

Attualità Rimini | 13:21 - 29 Gennaio 2020 Alla Comasca primo passo per il nuovo polo dei licei riminesi

Il percorso si apre con il nuovo anno scolastico 2020/2021.  Licei Karis e liceo San Pellegrino, unificano la sede del primo anno di corso in un'unica sede scolastica. L’edificio della Comasca di Viale Regina Margherita Elena, infatti, accoglierà non solo gli abituali corsi dei licei classico e scientifico Karis, ma anche gli iscritti del primo anno del linguistico San Pellegrino, fino ad oggi con sede a Misano Adriatico. Si comincia a settembre con i neo iscritti del primo anno e entro il prossimo quadriennio tutti i corsi dei licei di Karis e San Pellegrino, fondatrici insieme a Cooperativa Service Web del consorzio “Educo – Education Company”, si svolgeranno all’interno di un unico polo scolastico e formativo.

I nuovi iscritti del linguistico inizieranno il loro quinquennio di studio a Rimini e non più a Misano. Nei prossimi anni saranno seguiti dai successivi iscritti al liceo. È il primo passo verso la creazione di un unico grande centro educativo e formativo – spiega    Paolo Valentini, coordinatore didattico dei licei Karis – nasce di fatto un nuovo polo educativo interamente dedicato a tre ordini di studio delle superiori. Si crea una forte sinergia in grado di mettere a sistema il patrimonio educativo e culturale di ogni scuola. Fusp porta in dote, per esempio, tutto il suo patrimonio di relazioni e collaborazioni internazionali con scuole di lingue di altri paesi e lo mette a disposizione di chi segue indirizzo classico o scientifico. Nel contempo, gli studenti del San Pellegrino si trovano a disposizione tutta l’offerta formativa scolastica e extra scolastica Karis”.

“Inoltre, il nuovo calendario con lezioni chiuse il venerdì mattina e sabato dedicato a famiglie e riposo, si sposa con una Comasca sempre aperta e a disposizione degli studenti ogni pomeriggio. Offriamo un nuovo modo di vivere la scuola, propedeutico a una successivo inserimento nel contesto universitario. Un luogo dove studiare con gli altri, trovare sempre il sostegno dei docenti, la possibilità di utilizzare a tempo pieno laboratori, aule, biblioteca, corsi extrascolastici. L’obiettivo è mettere l’ambiente scuola la centro del percorso educativo di ogni ragazzo. Soprattutto, mantenerlo sempre aperto al luogo primario dell’educazione: la famiglia. Realtà essenziale e di cui i nostri licei vogliono essere naturale continuazione, per offrile strumenti educativi sempre più adeguati alle sfide di una società in costante cambiamento”, sottolinea ancora Paolo Valentini.

Non è quindi casuale che il percorso d’innovazione delle scuole Karis, coinvolga anche il luogo stesso delle didattica: le aule. Da settembre alla Comasca arrivano banchi esagonali, sedie ergonomiche, connessioni on line ultraveloci, lavagne touch di ultima generazione. Isole per lavori a gruppi, individuali o per creare un grande cerchio collettivo. La classe si trasforma così in nuovo contenitore educativo e didattico. In quelle del liceo scientifico entrano reverse engineering e stampante 3D. Al linguistico le conversazioni si faranno seduti su divani, come in un campus universitario. Al classico banchi e cattedra sono circondati dai gradoni come in un teatro greco. Ambienti multifunzionali, che creano attorno agli studenti un ecosistema pensato per un nuovo modello di studio, in grado di confrontarsi con le attitudini di ragazzi e stimolarli costantemente nell’attenzione e partecipazione al lavoro che si svolge con i docenti.


Questi nuovo modello non modifica però la nostra missione educativa. Ci offrono solo nuovi strumenti per fare ancora meglio e a passo coi tempi, quanto la Karis e San Pellegrino fanno ogni giorno da più di 30 anni. Un’innovazione che nasce grazie alla nascita del nuovo consorzio di opere educative Educo, che abbiamo creato insieme a Fondazione Unicampus San Pellegrino e Cooperativa Service Web. Insieme a loro abbiamo avviato un percorso d’innovazione degli strumenti didattici e di integrazione delle nostre proposte formative ed educative”, conclude Paolo Valentini.