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Rimini Autismo, 40mila euro dalla Banca Malatestiana per il progetto WorkAut

Si accettano candidature da parte delle imprese locali per accogliere giovani con spettro autistico

Attualità Rimini | 12:17 - 29 Gennaio 2020 Alessandra Urbinati e Elisabetta Mazza, rispettivamente presidente e vice presidente dell'associazione Alessandra Urbinati e Elisabetta Mazza, rispettivamente presidente e vice presidente dell'associazione.

Rimini Autismo O.d.V è una delle tre associazioni che si è aggiudicata il podio ex aequo del “Bando Natale Insieme Solidale 2019” di Banca Malatestiana ricevendo dalle mani dei suoi rappresentanti istituzionali, il presidente Enrica Cavalli e il direttore generale Paolo Lisi, un assegno dell’importo di 40.000,00 (quarantamila) euro che contribuirà in maniera concreta alla realizzazione del progetto dal titolo WorkAut.

“Con la lodevole iniziativa “Natale Insieme Solidale” i bisogni effettivi del territorio intercettano una solidarietà che non si limita al sostegno di una causa, ma nutre la progettualità concreta e diventa volano per azioni interessanti e intelligenti a favore di tutta la collettività. – dichiara Alessandra Urbinati, presidente di Rimini Autismo – Grazie alla donazione di Banca Malatestiana, oggi diventa possibile attuare quello che fino a ieri era solo un progetto ambizioso e complesso, un circolo virtuoso di valori importanti per l’intero tessuto sociale. Il progetto, finalizzato all’inclusione lavorativa, prevede l’inserimento di giovani con disturbo dello spettro autistico in un percorso formativo e di orientamento che ha l’obiettivo finale di migliorare la qualità di vita dei ragazzi stessi, delle loro famiglie e contemporaneamente portare benessere anche a chi li accoglie e include nella propria azienda.”

Il percorso, costruito sulla singola persona e con l’intervento di tutor, educatori e psicologi formati sull’autismo, sarà attuato con la metodologia “dell’allenamento (workout) al lavoro”, in maniera graduale e flessibile, promuovendo lo sviluppo delle potenzialità e dell'autonomia ‘possibile’ dei ragazzi coinvolti. Un tutoraggio intenso e specializzato che gli ordinari istituti previsti dalla normativa vigente non possono oggi garantire ai ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

Oltre al tutoraggio e al sostegno ad personam per i giovani, sarà necessario un tutoraggio rivolto alle imprese che entreranno a far parte della rete territoriale affinché possano essere messe in grado di accogliere con consapevolezza una persona con spettro autistico all’interno del proprio organico; pertanto, rientra nel progetto anche il ruolo fondamentale di un ente di formazione e di figure come tutor della formazione e\o educatori forniti da cooperative di servizi e/o enti di formazione del territorio, di uno psicologo formato/esperto sui disturbi dello spettro autistico, degli operatori dell’AUSL della Romagna di Rimini che seguono i ragazzi, dei servizi sociali territoriali e dei volontari dell’associazione Rimini Autismo. Insomma, una rete complessa di figure tutte di grande rilevanza nel circolo virtuoso del progetto.

“Il percorso, che si completerà con l’inserimento lavorativo secondo le modalità previste dalla legge (tirocini, formazione lavoro, ecc) si adatterà alle esigenze e alle abilità di ciascun ragazzo e potrà avere durata e connotazioni diverse. – conclude il presidente Urbinati -  Cogliamo quindi l’occasione per invitare le imprese del territorio a fare un passo avanti per candidarsi ad essere, nel futuro dei nostri ragazzi, quel punto di riferimento in grado di renderli autonomi, orgogliosi di sé e parte attiva del tessuto sociale. Per le aziende che li accolgono questo progetto sarà una piattaforma culturale distintiva dell’impegno e dell’eccellenza del proprio operato nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa.”