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Eliminare gli oggetti superflui: le pulizie di primavera da farsi quando si trasloca

Come organizzare il decluttering e il trasloco al meglio

Attualità Nazionale | 17:01 - 27 Gennaio 2020 Trasloco Trasloco.

C’è aria di primavera nell’aria e c’è chi arriverà all’estate in una nuova casa. Se pensate che quest’anno il compito arduo sia doppio perché appunto vi ritroverete non solo a fare le solite pulizie di primavera, ma anche a dover traslocare, sappiate che invece avete un grande vantaggio. Potete, come si suole dire, “cogliere due piccioni con una fava” e approfittare delle pulizie di primavera per aiutarvi nel trasloco. Quest’anno le pulizie saranno speciali: la pulizia non sarà solo pratica e fisica, ma anche mentale perché contribuirà a voltare pagina verso una nuova vita, nella nuova casa. Il decluttering è proprio l’operazione di liberarsi dalle “cianfrusaglie”.
Ed è proprio quello che andrebbe fatto prima di un trasloco. Scatole alla mano è tempo di iniziare con l’impacchettamento selvaggio di tutto. Anzi, non di tutto, dell’utile e del necessario perché il resto finirà in discarica. La selezione di quello che va portato e quello che va invece lasciato non è cosa semplice, diciamolo, è piuttosto stressante. Non solo perché è un lavoraccio, ma perché consiste un po’ nel mettere via la propria vita (o parte di essa) e, per certi versi, ricominciare. Il nuovo è bello sì, ma in fondo spaventa perché ha dell’ignoto. Se la si prende però come un’occasione tutto diventa più dolce e “digeribile”.
Come organizzare il decluttering e il trasloco al meglio
Eliminare il superfluo è indispensabile quando si trasloca, anche se la nuova casa è spaziosa. In questo modo si può iniziare la “nuova vita” in modo ordinato. Tanto il tempo di accumulare di nuovo cose inutili ci sarà e per certi versi sarà inevitabile come lo è stato fino a oggi. La cosa migliore è iniziare la propria selezione nelle stanze dove si sa ci sono più cose inutili, vecchie. Qui normalmente è dove c’è più disordine e di fatto non si sa nemmeno bene cosa aspettarsi: è il caso di garage, cantine, soffitte. Per fare una cernita tranquilla è consigliato di mettersi d’impegno qualche bel tempo prima in modo da preparare le scatole e non dover fare le cose di corsa.
Gli oggetti vanno separati in tre “mucchi”: uno per quello che va tenuto, uno per ciò che va buttato e un altro per quello che si può vendere/regalare. Le cose che si tengono devono essere messe nelle scatole ben impacchettate per evitare che si danneggino durante il trasloco. Su ogni scatolone (ben chiuso) va scritta la stanza di destinazione così da aiutare la ditta di traslochi a portare tutto nella stanza giusta (sarà un vantaggio al momento del riordino). Le cose da buttare si possono anche lasciare in un angolo della casa, così si occuperà la ditta assunta per traslocare a smaltire tutto e a distinguere le diverse tipologie di rifiuto.
Una volta entrati nella nuova casa
Il modo migliore di riordinare le cose nella nuova casa è quello di realizzare prima bene quali sono gli spazi a disposizione. In questo modo è possibile farsi un’idea prima di dove mettere che cosa e non ci si ritroverà a spostare le cose tante volte. L’ordine che si aveva nella precedente casa non è detto sia replicabile nella nuova, quindi bisogna già mettersi in testa che potrebbe essere necessario cambiare.
Mano a mano che si mettono via le cose va fatta una lista delle cose che ci si rende conto mancano e sono da comprare nuove. Se non si vuole occuparsi né del decluttering, né dell’riordino di casa è possibile richiedere alla ditta di traslochi una formula tutto incluso, chiavi in mano, in cui si esce dalla casa vecchia e si rientra nella nuova già tutta sistemata e in ordine. Il costo ovviamente è superiore, ma lo stress praticamente inesistente.