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Si era spogliato nudo davanti moglie e figlie: revocato l'ordine di protezione

La moglie è stata invece condannata al pagamento delle spese legali

Cronaca Rimini | 08:02 - 27 Gennaio 2020 Tribunale di Rimini Tribunale di Rimini.

Il giudice civile ha revocato l'ordine di protezione contro gli abusi familiari, ex art. 342 bis e ter del codice civile, emesso a carico di un riminese di 48 anni su istanza della moglie 46enne, che è stata invece condannata al pagamento delle spese legali. I due coniugi hanno attraversato una crisi matrimoniale, fatta di continui litigi, che aveva spinto la donna ad avviare la procedura per la separazione, senza però portarla a termine. Successivamente la donna ha fatto ricorso al giudice, denunciando una situazione invivibile in famiglia a causa dei comportamenti molesti del coniuge. Quest'ultimo, destinatario dell'ordine di protezione, era stato così costretto a lasciare la casa di famiglia e a rispettare il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle figlie minorenni. A inguaiarlo, in particolare, una foto che lo ritraeva con i pantaloni e le mutande abbassate. Secondo la moglie si era spogliato nudo davanti a lei e alle figlie, mosso da cattive intenzioni. L'uomo, assistito dall'avvocato Francesca Vecchiato e dal dottor Luca Signorini, si è invece difeso, dicendo che quello era uno sfottò, il gioco di un istante, in un contesto familiare. Ma ad alleviare la posizione del 46enne è stata la testimonianza delle figlie, che davanti al giudice hanno negato maltrattamenti e il comportamento non violento del padre.